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“Pil fisso nel primo trimestre per l’influenza ucraina”

L’economia si contrae in Italia e nell’Euro Arceaa causa dello scoppio di guerra in Ucraina e potente inflazione. Lo ha confermato Luigi Federico SignoriniDirettore Generale della Banca d’Italia, nel suo intervento al 25° Congresso Nazionale delle Banche Fallimentari e di Conservazione.

“La situazione economica ne risente rapido aumento degli incidenti dopo l’invasione russa dell’Ucraina”, spiega Signorini, aggiungendo che “il lavoro, cresciuto rapidamente nell’ultimo anno, ha perso il suo potere “ve”.L’inflazione ha raggiunto livelli che non ricordiamo da una generazioneIn questa immagine Si stima che il PIL non sia cambiato nel primo trimestre con inflazione fino al 7,5% a marzo “il prezzo più alto dall’inizio dell’Unione economica e monetaria”. Per l’Italiaindovinarne un altro Pil in calo “poco più del mezzo punto percentuale” e l’inflazione a marzo al 7% “il livello più alto dal 1991”.

“Al nel prossimo futurooppure – afferma il Governatore della Banca d’Italia – molto dipenderà dal processo evolutivo e le sue implicazioni per le relazioni economiche e politiche a livello internazionale”.

“Mentre stai attento difficoltà a formulare ipotesi realistiche in un momento come questo, il Bollettino economico uscente fa previsioni Tre casi di aumento di pesodall’immediata risoluzione del conflitto fino a molti mesi trascorsi, accompagnati – nel caso più difficile – da una completa cessazione dell’approvvigionamento di metano dalla Russia fino alla fine dell’anno”, spiega Signorini, indicando che “in questo “finale caso – cioè nel caso più difficile – calo del PIL tra quest’anno e l’inizio del 2023”.

“Gli effetti del conflitto in Ucraina – ricorda il responsabile Palazzo Koch – hanno manifestato a il contenuto stava già cambiando
velocemente per andare a causa dell’aumento dei prezzi e inflazione in aumento nel medio e lungo termine, legato alla progressiva adozione di politiche di gestione finanziaria low cost da parte delle principali banche centrali.

“IO risultati di conflitto si è esteso asistemi di pagamento internazionali. Le sanzioni hanno portato alla cancellazione di alcune banche russe nel sistema di messaggistica interbancaria SWIFT”, sottolinea Sigmnorin9i, aggiungendo che “un altro rischio possibile utilizzo di criptovalute per prevenire sanzioni; questo rischio è attualmente relativamente condannato
contenuto, anche a causa di barriere tecniche che impediscono l’utilizzo di strumenti simili per eseguire grandi transazioni”.

Guardando agli scambi commerciali con la Russia, il Governatore della Banca d’Italia ricorda che “i Il rischio maggiore per l’Italia riguarda le esportazioninon tanto nel loro volume (3,7 per cento del totale), per così dire incentrato sul potere. Più di un quinto delle importazioni italiane senza prodotti dalla Russia; nel gas naturale la quota supera il 45 per cento; poco meno del 10 per cento di petrolio greggio.

Finalmente guarda banche, Il Direttore conferma che “entro il 2021 lo status delle banche italiane è notevolmente migliorato nel corso del 2021. I profitti sono tornati su livelli rispetto a quelli pre-epidemia” e “la qualità del debito è notevolmente migliorata. Entro il 2021, a causa del situazione economica favorevole”. “Lo scoppio della guerra ha portato a un forte calo del valore di mercato delle azioni bancarie”, spiega Signorini. “Il contesto mondiale suggerisce fortemente cautela” e quindi le autorità di regolamentazione “sono sempre pronte ad intervenire se la situazione lo richiede”.