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“Portare la street art nei luoghi più difficili d’Italia” – Corriere.it

a partire dal Andrea Laffranchi, nostro inviato

Cantante con l’azione “Vorrei”. Incontro con i ragazzi a Napoli dopo le soste a Palermo e Roma. “Barriere del disco scartate.” Collaborazione con Giulio Rosk Wall School

Gli occhi di Raffaele si spalancano. Da sotto la visiera del cappellino da baseball, lo sguardo segue la mano di Cesare Cremonini gli mostra il suo quadro generale: sedici metri, l’intera facciata del palazzo nel quartiere in cui risiede, Ponticelli di Napoli. Lo ha dipinto l’artista di strada Giulio Rosk. Alcuni dei suoi compagni di classe la prendono in giro. “Raffael”, “lo lodiamo”. “Un giorno vorrei portare qui i miei figli e mostrare loro come ho vissuto da bambino”, commenta l’undicenne.

Il murale fa parte di “Vorrei” un progettol’idea che Cesare Cremonini ha cercato di estendere confini del suo ultimo album “Girl of the Future”. L’obiettivo è portare la street art nelle aree residenziali più difficili e avviare attività di riabilitazione in collaborazione con le scuole. Tre fasi completate fino ad oggi – Ponticelli, Sperone di Palermo e Roma Ostia – e i laboratori creativi nelle scuole vicine si sono conclusi con le foto di Gaia Laurentino, Diana Beretta e Raffaele Giusti, autografate da Rosk.

“dimensione integrata”

«Ho abbattuto le barriere del disco – spiega Cremonini – da fare multilinguismo, se sei in una società disgregata come la nostra dovrai riuscire a raggiungere chi ti ascolta e superare le barriere che un media blocca. È impossibile per la mia età e ho 22 anni di lavoro sulle spalle per non pensarci una dimensione integrata dell’arte, in una prospettiva del mondo inclusivo nelle canzoni qualcosa di più grande della nostra relazione. Uscire dal record per arrivare qui è più importante di un post su Instagram per celebrare la canzone numero 1 alla radio. E Giulio è il partner dei miei sogni».

Anche i bambini sognano. «Paura», «Non ne sono sicuro», «Il passo non può essere utilizzato»: è un modo per farlo plesso Petrone IC 88° Circolo De Filippo vedi Ponticelli. Avevo circa settant’anni, dalla scuola materna alla scuola media, cercavo una campagna porta a porta all’inizio di ogni anno scolastico da principale Concetta Stramacchia in edifici residenziali Il vicino paese del Camerun è coinvolto in polemiche, lasciando i morti allo stato brado. I ragazzi cercano di immaginare diversamente il reparto: mettili sopra le foto delle idee scaricate, progetti di sviluppo colorati su misura per le loro dimensioni. Altalene e parchi giochi pieni di buche, cassonetti per la raccolta differenziata al posto della spazzatura. “Mi piacerebbe giocare a calcio con i miei amici e pensare come Insigne, il mio campione preferito”, ha detto Raffaele.

Il progetto non si esaurisce con l’art. Ci sono alcuni interventi di sviluppo mirati secondo le richieste e le esigenze di ciascuna istituzione. A parte il resto: una mensa, un cortile sicuro dove giocare, aule per le attività pomeridiane… Visioni e azioni da attuare nei prossimi mesi. “Condividiamo l’obiettivo di prendersi cura del miglioramento dell’ambiente urbano delle nostre città, di pensare soprattutto alle giovani generazioni, vivendo e costruendo il loro futuro in quell’ambiente”, spiega Alessandro Scarfò, amministratore delegato e amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Assicura, partner. attività di finanziamento.

Cesare Cremonini ascolta storie e miti. «È stato uno shock rendersi conto che in alcune comunità – racconta – la presenza di una celebrità non è solo inaspettata ma è considerata impossibile: venire qui, anche se non mi conoscono, un segno di attenzione ai luoghi e alle personeun tentativo di farli sentire speciali in un mondo dove non pensano di poter essere un luogo di considerazione».

Identificazione

Le scuole coinvolte si sono sentite sotto bersaglio. “Tutti crescono solo nei sogni”, dice la poesia di Danilo Dolci. Era studio di sensibilizzazione del quartiere e della comunità. Oltre ai vicini con bisogni speciali, mi piace chiamarli vicini con diritti speciali, hanno bisogno di amore e di cure”, spiega. Antonella di Bartolo, direttrice dell’Istituto Comprensivo Pertini allo Sperone di Palermo, una donna contagiosa che lavora nel quartiere per mano della mafia ed è circondata da negozi viene spesso consegnata ai bambini. La sua sintesi parla da sé: «Qui non c’è un centro sociale o sportivo, nessun asilo può ospitare tremila bambini, nemmeno una piazza. Anche il mare di fronte non è balneabile: una discarica simbolica. La scuola è l’unico punto di riferimento e pensandolo come un futuro incubatore e l’inizio di altre carriere, in dieci anni siamo riusciti a ridurre la dispersione scolastica dal 27 al 3 per cento».

Capire i Disegni di Giulio Rosk trascorso una settimana in ogni luogo, con rullo e lattine, appeso alla pedana della macchina: «La street art è associata alle realtà della città, in queste aree inesistenti di cui conosco bene i problemi ma con un lato positivo. Potrebbe essere il dettaglio della signora che ogni mattina ti porta caffè e croissant e magari ha il pigiama strappato… Accendere i riflettori fa risaltare la bellezza della periferia».

Rivolgiti alle aule, ascolta i bambini cantare nel mezzo La ragazza del futuro fa rivivere la memoria di Cesare Cremonini. «Vengo da un contesto sociale – dice la cantante – dove si può scegliere quale scuola e la scelta è anche specchio degli interessi familiari. Penso che l’istruzione sia più di un semplice privilegio. In questa esperienza ho visto il baratro della dignità, la cosa che separa il bene dal male, un luogo sicuro dal quale si va volontariamente perché protegge da certi problemi».

Guarda al futuro

E i ragazzi si sono commossi: “La sua presenza ha fatto arrabbiare gli studenti. Una vitae esemplare che ravviva il pensiero nei ragazzi. Dopo la sua visita il ragazzo mi ha detto che questo progetto era con lui sono potenziati spiritualmente e mentalmente apri gli occhi e vieni a scuola con maggiori informazioni”, spiega Carla Gentili, vicepreside del Liceo Scientifico Anco Marzio di Ostia.

Cremonini cattura l’attenzione dell’immagine di Raffaello. “Il suo, come gli altri, è concentrato sul futuro, ma trasmette una vasta gamma di emozionianche se ti senti condannato forse, per chi passa, mamma, ragazzo, polizia… Credo nell’interazione tra generazioni per guardare al futuro nella stessa visione di questo progetto che sto cercando di raggiungere i bambini».

18 aprile 2022 (modifica 18 aprile 2022 | 22:06)