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Porto italiano, oltre 5mila donazioni di profughi in fuga dall’Ucraina

Ieri sono state prorogate immediatamente 5000 donazioni a Specchio d’Italia e Specchio dei Tempchio con l’aiuto dei profughi in fuga dai bombardamenti in Ucraina. L’importo complessivo dei contributi contestualmente ammontava a € 1.082.236. Ieri abbiamo anche superato una quota di 200 famiglie assistite con contributo economico e un totale di 600 persone sono state trasportate in Italia da formatori e minibus. Quasi 100 tonnellate di merce raccolte o acquistate, poi spedite dall’Italia al confine.

Tutte le attività sono in corso e questi numeri sono destinati ad aumentare nelle prossime ore. Sul campo di battaglia, Specchio d’Italia ha costruito la “Città dei Rifugiati” di Cernivci, 30 chilometri all’interno dell’Ucraina, lungo il confine di Siret in Romania. Qui abbiamo firmato una convenzione con il comune ucraino che ha fornito la scuola (dotata di incursioni aeree) e messo a disposizione due piazze compatte di circa 1500 mq che ospiteranno le prime aree di accoglienza, cucine e ambulatori. aiutare i rifugiati. Tutto questo è possibile grazie a un forte accordo con Remar Spain, organizzazione no-profit responsabile della distribuzione di questo intervento. Il villaggio sarà riabilitato entro una settimana e dovrebbe essere pienamente operativo in 10 giorni. Molti ucraini sono venuti in questa città perché è una delle pochissime rimaste ai confini della guerra e tuttavia non bombardata. Questa calma ha portato molti profughi a fermarsi a Cernivci, vicino all’Europa, perché le loro case sono state bombardate o comunque ormai inaccessibili. Il porto italiano e lo Specchio del Tempo sono qui, l’unica base italiana per la costruzione di stabili in Ucraina.

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Intanto la navetta tra l’Italia e il confine non si ferma. Ieri, da Milano e Specchio d’Italia, un gruppo di tassisti in viaggio con un interprete è arrivato a Oradea in Romania con un minibus carico di aiuti e sarebbe rientrato con due famiglie ucraine. L’autobus diretto martedì a Medyka in Polonia e l’autobus da 66 passeggeri partito mercoledì per la Romania è proseguito. mentre un camion di emergenza, con un’infermiera a bordo, era diretto in Polonia. Continua la raccolta di cibo, acqua minerale, bagagli, abbigliamento, articoli per la cura della persona. In questo contesto Acqua Sant’Anna fornirà migliaia di flaconi che lunedì verranno spediti ai confini mentre RoverAir offrirà migliaia di pacchetti di shampoo.

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di Valeria Forgnone



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