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Presenza su Internet: l’importanza del web marketing

Grazie al web marketing, negli ultimi due anni sono cresciute le aziende italiane e la loro presenza su Internet. Ricrescita dei ricavi del 41%.

Il covid e le varie chiavi che mostrano da ormai 2 anni hanno cambiato la nostra quotidianità, aumentando la presenza online, l’intrattenimento e la comunicazione degli utenti ma, soprattutto, attraverso il lavoro.

Una rivoluzione che ha visto protagonista soprattutto un ambiente commerciale difficile, che ha ricevuto una forte spinta verso l’e-commerce. Lo shopping su Internet è cresciuto del 208% e 8 aziende su 10 hanno ospitato un sito web ma non tutte hanno successo. Come mostra Marketing01, Una società di web marketing specializzata che affianca aziende e privati ​​nel sistema digitale, per ottenere risultati è importante avere una strategia di web marketing che supporti la tua presenza online. Questo è un altro motivo per cui l’e-commerce italiano sta crescendo a un ritmo diverso, evidenziando chiari confini tra nord, centro e sud.

Ricerche recenti condotte da Marketing01, Google Premier Partner entro il 2022, evidenziando il divario digitale tra Nord e Sud Italia. L’area più attiva e in più rapida crescita è il Veneto, dove circa l’83% dei rivenditori ha una strategia di web marketing su cui basare la propria presenza online, seguito dalla Lombardia con il 78%. In buone condizioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Piemonte e province autonome Treno e Bolzano. L’ultima della lista è la Calabria, dove la percentuale è scesa drasticamente, raggiungendo solo il 36 per cento.

L’opportunità di accedere alle connessioni a banda larga o ai dati di copertura dei dati incide sicuramente sul divario tecnologico, ma il dato più complesso è la differenza nella cultura digitale. Ad esempio, secondo un recente studio a livello europeo, nella Provincia Autonoma di Trento la popolazione con competenze digitali (almeno di base) è del 47%, mentre in Sicilia solo il 29%, contro la media europea del 58% .

Tuttavia, le aziende italiane vogliono innovare e cercare una maggiore presenza online. In un campione di 487 aziende di varie dimensioni recentemente testate, Marketing01 ha riscontrato un aumento delle vendite del 73% per chi, lo scorso anno, ha deciso di investire nel web marketing, un aumento fino all’88% se si considerano solo quelle. occuparsi di turismo. Il risultato più importante raggiunto è uno dei settori più vulnerabili: il turismo.

Negli ultimi mesi, la ricerca media degli utenti è cresciuta di circa il 130% al mese, ma la quasi totalità si è concentrata su piattaforme broadcast o commerce.“, lui spiega Paolo Bomparola, Fondatore Marketing01. “Presto, però, in rete è sorta la voglia di tornare a viaggiare e, nonostante tutto, di non rinunciare alle vacanze. Il 65% della ricerca online è associato a destinazioni turistiche, destinazioni turistiche e strutture ricettive”.

In tempi di calamità è necessario agire rapidamente. Al momento, uno dei più grandi errori che un’azienda può fare è allentare un budget di vendita per ridurre i costi. Serve invece uno studio mirato, che rafforzi il marchio e guadagni la fiducia e la fedeltà dei clienti e promuova la domanda. Competitive, quindi, molte aziende investono in web marketing e presenza online. Al 91% ciò ha portato a un miglior ranking dei motori di ricerca, e questo aumento di visibilità si è tradotto in un aumento di circa il 70% delle richieste di contatto con un fatturato medio mensile di circa il 41%.

Oltre alla presenza di Internet, cresce soprattutto la presenza dei principali social network Facebook (95% delle aziende), seguito da Instagram, Tik Tok, Twitter al Youtube. Recente + 20% di presenza in Pinterestun sito che suscita sempre più interesse nel lancio di attività di brand marketing.

Sempre secondo un sondaggio condotto da Marketing01, appena l’epidemia sarà finita, più di 2 italiani su 3 (68%) continueranno a fare acquisti online. Un terzo degli italiani (32%), dopo aver affinato il canale e-commerce, tende ad ampliare la propria esperienza di acquisto che considera una “seconda scelta”.

Pertanto, lo sfruttamento della rete in presenza di Internet sembra confermarsi un passaggio fondamentale nella ripresa ma anche nel prossimo futuro dell’economia.
Oggi il metodo di filtraggio della rete degli utenti è cambiato. Si tratta di un cambiamento che va avanti da tempo ed è stato accelerato dalla chiusura, costringendo tutti a restare a casa, con il web come unica finestra al mondo.“, Dado Paolo Bombola. “La ricerca media degli utenti è cresciuta del 130% ogni mese. È quindi evidente che la presenza di Internet è importante nella commercializzazione di beni e servizi. È importante, però, poter essere online nel modo giusto, per comunicare correttamente l’immagine della persona e del potere.”.