Vai al contenuto

Problema d’affari a Brindisi. Raccomandazioni UIL – Puglia News

Anche a Brindisi il PNRR nazionale è stato fonte di incertezza nella comunità

Nella prima fase della UIL locale, si è svolto nei giorni scorsi a Brindisi un incontro con diversi settori di attività e la partecipazione delle segreterie locali.
E’ stata l’occasione per guardare allo stato di molti conflitti nel brindisino, chiusi da tempo ea livello locale, dove, senza un’urgente attenzione a livello istituzionale, il rischio di perdurare provoca la perdita di ulteriori posti di lavoro. .
Anche nel dibattito è emersa una totale mancanza di politica locale e regionale nei confronti di molti progetti di sviluppo come ENEL in decarbonizzazione, con tutti i settori produttivi integrati con il settore aeronautico, costruzioni, trasporti, turismo e commercio, agroalimentare.
Il tempo passa e la situazione continua a peggiorare. Per questo la UIL ritiene che sia giunto il momento di istituire un meccanismo che porti alla nomina di un terzo Commissario, o all’apertura di un tavolo negoziale a livello nazionale attraverso la partecipazione delle istituzioni regionali e regionali.
Continua a preoccuparci profondamente la persistente mancanza di controllo sui sistemi di trasformazione dell’energia, dove si sono accumulati insopportabili ritardi, soprattutto nell’iter autorizzativo dell’impianto turbogas, necessario per mantenere la rete nazionale, l’occupazione diretta e indiretta e l’economia domestica.
Ci auguriamo che ENEL continui a partecipare alle aste per aggiudicarsi il proseguimento della produzione di energia a Brindisi.
Un altro tema importante riguarda la cessione della società Sanofi Aventis alla new-co Euroapi, gruppo che punta a diventare leader mondiale nel mercato dei beni di consumo. Il trasferimento dovrebbe avvenire intorno ad ottobre, mentre non sono ancora chiare le ambizioni di questo nuovo gruppo imprenditoriale a Brindisi. Al momento non si sa cosa farà dopo aver lasciato il posto.
A questa complessa situazione si aggiunge l’erosione quotidiana del settore dell’ingegneria aeronautica in cui sono stati persi 948 posti di lavoro nel settore in sette anni. I numeri problematici sono più di un semplice test in tal senso, chiarendo la necessità e l’urgenza di un percorso definito per affrontare questo contenzioso occupazionale che sta sconvolgendo il territorio brindisino.
Silenzio assoluto dell’ente, si continua a vedere demolizione e riduzione del mercato: la demolizione di 42 Cmc a Carovigno, 81 nell’ex zona Gse ora Dcm, Dar (gruppo Dema) e Brindisi Programmi Speciali e più 20 demolizioni, ancora in attesa di promesse e sostenere l’inganno.
Evidentemente, anche nel settore dei trasporti, l’accelerazione di questi mutamenti industriali sta generando diffuse perdite di posti di lavoro e soprattutto stabilità dei trasporti, vista la continua dismissione di tutte le commodity integrate.
E ancora, al netto di questo gap imprenditoriale alimentato dall’invisibile politica locale e regionale, come si può coinvolgere Brindisi nell’emergere del PNRR?
Anche a Brindisi il PNRR nazionale è stato fonte di incertezza nella comunità. Abbiamo sempre detto che la presenza di un terzo commissario di Stato è necessaria per ristrutturare parti del sistema imprenditoriale ed economico di Brindisi e provincia. Invitiamo quindi a considerare socialmente il processo di trasformazione verso un’opzione di pianificazione degli investimenti condivisa.
I grandi programmi di trasformazione portano sempre buona salute e vogliamo che questo continui ad essere segnato dalla nuova era di sviluppo della comunità brindisina.
Siamo chiamati a fornire una struttura sostenibile e sostenibile nel sistema aziendale complessivo. Dobbiamo essere noi i protagonisti della nuova “rivoluzione industriale” in cui non vogliamo che Brindisi e la sua provincia facciano, ancora, meno lavoro.