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Processo a braccia aperte, Salvini: “Ho fatto il mio lavoro”

Salvini: “Non sono preoccupato, solo tempo perso e soldi che costano al contribuente italiano”

“Mentre si parla di protezione delle frontiere in alcune parti del mondo, io ho fatto qualcosa che era il mio lavoro: quindi, da questo punto di vista, non ho preoccupazioni, ho solo perso tempo e denaro. È un contribuente italiano”. Il leader della Società ha detto, Matteo Salviniparlando ai giornalisti al termine del processo Open Arms, Palermo.

“Se fossero stati testimoni della persecuzione avremmo vinto. Non c’è niente contro di me. Se fossero stati tutti così”. Il leader della Società ha detto, Matteo Salvini accanto al caso del naufragio Open Arms che nel 2019 è stato bloccato dal ministro dell’Interno a Lampedusa con 147 migranti soccorsi in mare. Salvini era allora ministro dell’Interno.

A BRACCIA APERTE, LA SICUREZZA DI SALVINI: “I TESTIMONI SI ASSICURANO CHE GLI ACCORDI SIANO NASCOSTI E POSSANO ANDARE IN SPAGNA” – Nessun immigrato entrato nell’Open Arms è stato ricoverato in ospedale dopo aver ricevuto il via libera per sbarcare in Sicilia, le loro condizioni sono infatti “così buone” che era impossibile per loro escludere l’opportunità di recarsi in Spagna. Lo sottolinea la difesa di Matteo Salvini, a seguito della testimonianza di Vincenzo Asaro, dirigente dell’ASP Agrigento arrivato nell’agosto 2019 con la dott.ssa Cristina Camilleri (Responsabile del Dipartimento di Salute Mentale di Agrigento). Entrambi i testimoni sono stati convocati dal pm. Va notato che la Open Arms ha rifiutato di far sbarcare 39 persone a Malta e che i governi di Madrid e Roma erano già interessati a mettere a disposizione altre navi per rendere più facile la navigazione verso la Spagna. Salvini è difeso dall’avvocato Giulia Bongiorno.

APRE LE BRACCIA, LA SICUREZZA DI SALVINI: “LA PREFETTIVA ESECUZIONE DI AGRIGENTO CONFERMA DEL SUPPORTO AVVOCATO PER SEGUENTE RESPONSABILITA'” – Un ex portavoce di Agrigento, Dario Caputo, ha confermato la preoccupazione del pm Luigi Patronaggio per la possibile presenza di pericolose navi civili (es. terroristi), insistendo sul fatto che con SeaWatch3 di Carola Rackete due presunti studi erano arrivati ​​in Italia. torturando la Libia. Si vede la difesa di Matteo Salvini. L’eredità del leader leghista è Giulia Bongiorno. Il prefetto Caputo ha anche sottolineato che l’arrivo a Lampedusa con i migranti che viaggiano attraverso Open Arms causerebbe il sovraffollamento dell’hotspot.

Braccia aperte: dottore, “si temeva di tornare in Libia” – “Sollevare la vita di un intero gruppo di immigrati è stato più della morte. Tutto il gruppo aveva deciso su questo punto: erano tutti radunati per paura del rimpatrio in Libia, non vi tornavano perché collegavano l’area Morte. Il dott. Lo ha detto Cristina Camilleri (Responsabile CTA per la Salute Mentale presso il Dipartimento di Agrigento), rispondendo in qualità di testimone alle domande del pm, nell’ambito del processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini – presente Tribunale e del rifiuto degli atti ufficiali, a causa di fatti relativi all’agosto 2019, quando la ONG Open Open Arms e 147 migranti a bordo hanno aspettato più di 15 giorni prima di poter attraccare al porto sicuro.

Il caso è avvenuto nella stanza del bunker del carcere di Ucciardone a Palermo davanti alla seconda unità criminale del Tribunale di Palermo, guidata da Roberto Murgia. Il Dott. Camilleri, specialista in psichiatria e psicopatologia forense, ha guidato l’Opne Arms, guardando in particolare agli atteggiamenti degli immigrati: “Apatia, rabbia, mancanza di volontà di lavorare insieme e disperazione e disperazione. Ho concluso la mia relazione di sostegno. Lo stato di emergenza – ha detto – ed era necessario evitare che si trasformasse in emergenza”. dott. Camilleri ha riferito che – soprattutto nell’uomo “put” – il 30 per cento degli intervistati ha riferito di torture in Libia, inclusa la comparsa di ferite, gambe rotte e claudicatio.

Braccia aperte: Capitano, non si è fatto intimidire dai marinai a bordo – “Non ci siamo sentiti minacciati dai profughi a bordo. Gli unici momenti di sovraffollamento sono stati determinati dalle azioni dei profughi per disperazione: alcuni si sono buttati in mare per provare a fare il bagno a Lampedusa”. Detto questo, accusando di sequestro e diniego di atti ufficiali l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, Marc Reig Creus, capitano della nave Open Arms, a cui, nell’agosto 2019, è stato concesso un permesso di soggiorno dal ministro dell’Interno. 147 profughi sono stati soccorsi in mare a Lampedusa. Il capitano, che svolge operazioni di profughi dal 2017, informa i giudici del tribunale di Palermo sui dettagli di tre operazioni di soccorso marittimo tra il 1° agosto e il 9 agosto 2019 nelle acque libiche e maltesi. Tre gruppi di migranti, assistiti in tre momenti diversi, sono stati poi portati all’Open Arms in attesa dell’esibizione di un porto sicuro fino al 20 agosto davanti all’isola di Lampedusa. In tutti gli interventi i rifugiati sarebbero in condizioni difficili. Secondo la testimonianza di un supervisore, Malta non avrebbe mai potuto segnalare un cosiddetto porto sicuro, che potrebbe, in effetti, essere ancorato al largo delle sue coste.

Open Arms: Prefetto di Agrigento, nessun allarme terroristico – “La Procura di Agrigento all’epoca mi ha espresso preoccupazione per l’afflusso di terroristi tra i profughi in arrivo sulle coste siciliane ma non direttamente ai migranti soccorsi dalla Open Arms, piuttosto che ad un allarme generale”. Lo afferma l’ex presidente agrigentino Dario Caputo nel caso di sequestro di persona e rigetto di atti ufficiali nei confronti del leader leghista ed ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Salvini è accusato di aver rifiutato illegalmente di soggiornare a Lampedusa i profughi soccorsi nell’agosto 2019 sulla nave catalana dell’Ong Open Arms.

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