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proteggeremo il nostro patrimonio turistico

C’è un altro G20: il G20, dove rappresenta gli oceani. È una rete nazionale di circa un milione di destinazioni turistiche, impegnata a definire al meglio il futuro della costa italiana. Si è concluso mercoledì, a Riccione, quello che sembra un convegno per lavoratori e stakeholders, dopo gli interventi di Giorgio Palmucci, Presidente ENIT, e del Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, e dopo un convegno nazionale su “Cambiamento ambientale, innovazione., Sicurezza e economia: definiamo insieme il futuro del turismo marittimo.

Al centro delle operazioni, ovviamente, si è concluso il dl Concorso, tra cui le nuove regole contrattuali di lavaggio, che entreranno in vigore da gennaio 2024. Il BB, tuttavia, ritiene dl inaccettabile, soprattutto «per la mancanza di adeguati e effettiva sicurezza degli attuali operatori”. delle imprese.

Temi simili (e una preoccupazione per il cambiamento climatico e l’erosione costiera) e la Fiera dell’Alto Adriatico, domenica scorsa a Caorle. Dove si trova Alessandro Bertone, Presidente di Unionmare Veneto, ha ribadito: “Siamo profondamente radicati nel concetto di espansione”. Insomma, il cambiamento era previsto e necessario, dove molto è già stato fatto in Veneto. “” Bibione o Jesolo sono oggi le nostre mete, grazie agli imprenditori che hanno creato la manifestazione turistica veneta. Siamo alla terza generazione che riceve un testimone per garantire la presenza di 72 milioni di turisti, di cui il 66,6% stranieri, e 18 miliardi prodotti “.

“Come sarà la prossima estate? È difficile parlare e prevedere cosa sta succedendo a livello internazionale, ma penso che vedremo una rinascita. C’è voglia di Veneto, c’è voglia di estate. Abbiamo passato l’anno 2021 dove siamo cambiati e ci siamo comportati meglio della stagione 2019, la più pre-Covid – ha proseguito il Governatore del Veneto -. Questo è un segno che i nostri ospiti stanno premiando il Veneto e dimostrano che stanno rafforzando i rapporti con un ambiente dove gli imprenditori continuano a fare miracoli tra mille disagi”.

Quindi vicino agli utenti del mare, che in Veneto hanno saputo instaurare un buon sistema imprenditoriale. “La Regione esiste e si trova accanto al settore – ha concluso Zaia -. Innanzitutto cambiando l’ordine di Bolkestein: bisogna essere consapevoli degli sforzi e della visione delle nostre imprese veneziane, che non occupano demanio, ma valorizzano una cosa sociale. Pertanto, quando si parla di concessioni e gare, è importante anticipare gli investimenti e dare valore economico alla propria storia aziendale. Proteggeremo il litorale di Venezia, con la sua presenza di 32 milioni di turisti, a tutte le tavole affinché il genere abbia contribuito a fare grande il Veneto. Se non avessimo gli oceani non avremmo la metà dell’esistenza dei turisti veneti».

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