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Qual è la causa del problema del gas? Il concetto di ambiente

Lo stesso ritmo negli ultimi anni, per seguire gli scenari del pensiero ambientale e della teoria evoluzionistica basata su tutto e ora,indipendenza di potere Italiani ed europei, ora è necessario fuggire per sicurezza. Non ci voleva una guerra per rendersi conto che la dittatura del potere non era una pratica ma un privilegio di cui un Paese come l’Italia poteva farne a meno. Eppure la scelta fatta di seguire una vulgata particolare, unita all’impopolare situazione politica internazionale, ci ha portato a diventare sempre più dipendenti da un venditore, la Russia, dove ora siamo costretti a controllare i nostri beni.

Percorsi presi diversità le risorse di gas sono quattro: l’espansione delle importazioni come Algeria o Azerbaigian con la costruzione di un nuovo gasdotto Eastmed; aumentare l’estrazione di gas in Italia; aumentare il GNL (gas liquido) e puntare sulle sostanze riciclate. Gln arriverebbe principalmente dagli Stati Uniti via mare via nave ma presenta molti problemi per il costo elevato (stimato al 15-20% rispetto al gasdotto), in quanto più inquinante. trasportando attraverso il mare e oltre a tutta la mancanza di una quantità sufficiente di riciclo, gli impianti hanno dovuto convertire solo tre gas in tutta Italia. È chiaro che costruirne di nuovi e investire richiede tempo che non abbiamo.

Molto importante è l’intervista rilasciata dal commissario europeo per il Mercato interno Thierry Breton in cui afferma che l’Ue è pronta a sostituire il metano russo ma “avrà bisogno di carbone e nucleare”. I suoi rapporti svaniscono nel corso degli anni distribuzione ambientale considerando che, se si vuole interrompere la fornitura di gas dalla Russia, per soddisfare il fabbisogno energetico sarà necessario rinviare la chiusura delle centrali nucleari e ripristinare le centrali a carbone.

Sebbene lo scopo originario della commissione fosse “più GNL ed esposizione all’energia eolica e solare”, non ha impedito il ricorso a risoluzioni apertamente contrarie fino a pochi mesi fa. Breton ha sottolineato il suo discorso controItalia e il Germania perché “il mix di poteri dipende solo dalla scelta dei paesi. “Alcuni sono stati intelligenti, sono stati diversi, hanno assicurato la sicurezza della proprietà, altri no”.

Chiarimento: “Guardiamo alla Germania: scegliamo di mollare centrali nucleari, passando a un uso eccessivo del gas e del carbone russi. L’Italia ha deciso di avere nel mix energetico il 40% del gas, di cui il 40% proviene dalla Russia. Oggi siamo in una situazione difficile perché ogni anno importiamo dalla Russia 155 miliardi di metri cubi di gas. L’Italia da sola ne compra 30 miliardi, il 20%. E questo tossicodipendente è stato scelto».

Da qui la necessità di a pianoforte essere pronti a qualsiasi evento che preveda un cambiamento entro la fine del prossimo anno “di 50 miliardi di metri cubi di gas e un aumento dell’offerta di gas naturale, anche se è chiaro che deve essere nuovamente ampliato. Altri 10 miliardi per gasdotto, soprattutto in Sud Africa, possiamo ridurre i consumi energetici anche abbassando radiatori e aerotermi e accelerando l’efficienza energetica: circa 14 miliardi. E poi spingendo progetti su biometano, eolico e solare: altri 25 miliardi”.

Un progetto che permetterà di raggiungere più facilmente circa 100 miliardi di metri cubi, lasciando 50 miliardi di metri cubi in caso di esplosione improvvisa, aprendo così le risorse naturali: “In casi estremi serviranno misure drastiche. . Penso centrali a carbone: potresti decidere di non chiuderli o riaprirli. Questo ci consentirà di sostituire 20 miliardi di metri cubi di gas, di cui 14 provenienti dalla sola Germania. Lo stesso vale per le centrali nucleari, che garantiranno 12,5 miliardi di metri cubi di gas”.

Questo è un piano di emergenza per tutti gli obiettivi e gli obiettivi indicati nel contesto in cui si trova l’Europa, ma è tempo di attuare le risoluzioni che possono garantire che il potere è sovranità Italia ed Europa ma, ancora una volta, pongono un rischio di imboccare la strada, quella del GNL, che mostra tanti fattori e confini importanti.