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Quanto durerà questa guerra? Biden dovrebbe solo vincere, l’Italia dovrebbe perdere…

Nelle onde emotive dell’omicidio di massa a Buca, Letta sembra bloccare i restanti avvertimenti europei. Ora è tutto Macron spinge, guardando ad un certo livello nelle accelerazioni di Polonia. E insiste su armi ed embargo, rompendo la tattica dell’escalation a sostegno dell’ultimo duello e dell’autocrazia imperiale. Difficoltà ad apprendere la politica in un evento bellico suggerito dall’interessato Iprodi non sconfigge i Pd.

È certo che la lunga guerra che sicuramente scoppierà farà crollare la terra in un sistema politico. Verranno coinvolti per primi gli attori chiave Draghi. La guerra diffusa contro l’assenza di instabilità politica ha mostrato che l’autorità acquisita nel regolare i tassi di rimborso e il risparmio di denaro non si traduce in una pressione immediata che può essere applicata al campo politico più ampio, vale a dire. , nei piani di relazioni internazionali dove attraverso gli strumenti si affrontano le statistiche molto avanzate del settore privato. Fa La crisi in Ucraina ha impedito la possibile metamorfosi di un grande artista da leader politico che potrebbe essere sciolto in alcune parti del mondo. Dopotutto, non devi essere un leader politico per fare appello alle competenze, hai bisogno di visione, amore caloroso e, soprattutto, per essere in grado di influenzare le masse di power building. E questo confine, che sembra essere rotto fino a quando Governo Draghi viveva solo in condizioni di emergenza economico-sanitario e opportunamente portato alla guarigione, diventa evidente quando all’improvviso riappare un volto politico, che chiede l’indubbio sterminio di un giovane leone e di una piccola volpe.

Sarebbe necessario un intervento più forte dell’organo di governo in questo mese di bombardamenti perché la produzione italiana è sempre più minacciata da aumento di guerre, sanzioni e chiusure. L’opprimente interesse nazionale, che non può essere messo da parte senza minare la democrazia minata per decenni dall’umanità e dalla stagnazione, collega la ripresa dell’Italia con la profondità del conflitto. Part time Draghi ha preferito non essere alla ribalta, in alcuni non ha rifiutato la semplificazione imposta Pd (Il PIL va dato in nome della libertà) e nel coro di guerra a caratteri cubitali tronchi da caccia. Parlando della guerra civile e persino interrogandosi sulla legittimità della dittatura, trasformando la conoscenza della guerra in un’inarrestabile diluvio di atrocità a scapito delle gioie assurde di rovesciare la macelleria russa, i media hanno sostenuto l’escalation del conflitto. In un “La guerra metafisica“Libertà per il popolo americano (o, in una certa misura, per gli inglesi) con la democrazia a eKiev hanno anche esportato il loro utensili, loro Petrolio, loro gas. Ed è sicuro scommettere che il bilancio e le stelle e strisce del paese non saranno influenzati negativamente dal fumo delle bombe. Infatti, all’indomani della guerra, l’economia stabile del dollaro è stata direttamente rianimata dall’economia del design delle armi che, con i suoi razzi, ha invertito le curve inferiori irreversibili della crescita stagnante.

Il caos delle sanzioni e della guerra senza fine, se il dollaro punta sempre di più alla concorrenza della Cina per essere sconvolta fornendo un ombrello militare al popolo europeo, spingendo invece l’Italia in una crisi sociale, economica e politica come non si è mai più sentita. Visco, Bonomi, sindacati. Il governo ha ignorato il fatto che era egoista STATI UNITI D’AMERICA, promuovere una guerra che dura a lungo prima delle consuete manifestazioni di barbarie, sul nocciolo dei costi sociali del sindacato eKiev è molto diverso dagli europei e dai discendenti della nazione. Lavorare, Draghi potrebbero sfruttare le stesse formule utilizzate da Iprodi mostrando un’ampia gamma di considerazioni sui dati politici ed economici: prima che la nuova valuta possa essere consegnata, è necessario definire il sistema di difesa europeo nel contesto di una migliore cooperazione tra paesi chiave. Anche le indicazioni provengono da Renzi sembrerebbe incinta in questa difficile situazione: le armi non potrebbero sostituire per sempre la politica, in attesa di due colossi Cina-USA un ruolo di mediatore europeo attivo (Merkel) è il modo più efficace per salvarsi dalle conseguenze di gravi danni. La mancanza di un’educazione politica piena di conflitti ha rallentato in modo significativo l’azione del governo a favore del sacrificio delle fondamenta degli interessi nazionali ed europei danneggiati di fronte all’orrore di una stampa devastata e soggiogata dalla guerra. io Tata, critica come servitore di Mettere in umile sovrano di Il futuro.

Ci sono molti squattrinati di pensiero violento che rimpiangono che le verità immutabili della moralità assoluta siano proclamate da “Putin sagrestano” come Un patriarca di Mosca e non è stato nutrito dall’Occidente, indebolito anno dopo anno dal risveglio del relativismo morale. ’68. La guerra civile è una medicina che dà alle bombe la stessa determinazione di cambiamento antropologico come quella avvenuta attraverso i polacchi, che ora aprono e bloccano i muri per chiudere con la pelle i campi profughi. Che ha macchiato il nichilismo borgatari diovest Decadente e smarrito, uscendo da Tor Bella Monaca, di notte si avvicina al centro ed esplode al citofono degli intellettuali circondati da Citofono. Ztl sempre più violata, ritorna ora al mito della civiltà nobile influenzata dagli eserciti orientali che minacciano la distruzione dei valori immortali. Queste strane guardie occidentali si sono armate con la bocca alla guerra metafisica tra il “macellaio” e la libertà totale, dimenticando che l’abolizione definitiva del genere bellico è stata una delle più grandi conquiste del pensiero occidentale moderno.

Con un umile sforzo di pensare in termini realtà politica gli esperti desiderano assumere Mettere in non come partner in un feroce gioco politico competitivo competitivo ma come nemico (non soloUcraina, ma anche in Europa) che si suppone abbia lottato fino al fallimento e per la quale non ci sono scuse prima di poter giocare bene nella guerra infinita di distruzione. Così, tuttavia, si diventa cobelligeranti eEuropa fugge dall’opera di mediazione che li lascia nelle mani dei nudi Erdogan in attesa di un dispositivo cinese-americano. angeli, esperto di strategia, scrisse che “le scienze militari, come la matematica e la geografia, non avevano alcuna affiliazione politica. In guerra c’è una sola linea politica corretta: attaccare con velocità e forza, battere un avversario e costringerlo a sottomettersi alle condizioni del conquistatore». L’attacco dovrebbe essere breve, per non cogliere la vittima in fuga senza intoppi, una nuova e discutibile strategia, sconosciuta nelle università pubbliche e insegnata solo Luiss.

Lo scopo della strategia Mettere in (l’immediata vittoria della “libertà”) non è stata raggiunta a causa dell’imprevedibile concentrazione del potere militare, economico e tecnologico da parte dell’Ucraina per quasi un decennio sotto l’ombrello americano. Una guerra senza fine non è necessaria per giustificare il fallimento di Putin e per evitare che, dopo il fatto compiuto, vengano individuate posizioni molto diseguali tra rivali prima che gli alleati siano portati al tavolo della pace dalle potenze mondiali. La reale posizione dei belligeranti è già chiara, non c’è bisogno di rimandare uccisioni, crimini di guerra e demolizioni per misurare il livello di vittoria e distruzione di ogni giocatore.

La dottrina dei belligeranti è un’immagine speculare della mente dell’Università Confindustriale. E, se propongono un cessate il fuoco, predicano un divieto politico, da abolire prima dell’arresto dello zar. Ma chi paga il costo della distruzione e delle armi, chi sostiene il costo della protesta (anche se mille euro al mese per 10 milioni di profughi non sono noccioline) e il costo della riabilitazione? Inoltre, la promessa di ingresso immediatoUnione Europea dell’Ucrainaun paese veramente emarginato senza edifici, senza truppe private, senza ideologia militante e armi, con 44 milioni di cittadini impoveriti, non ha certo costi finanziari, sociali o politici.

Il piano è stato seguito dai media, e Draghi non si è opposto come avrebbe dovuto, aspettandosi un crollo del regime, la demolizione fisica delle città e solo dopo che non c’era stato nulla di concreto per stabilire un intervento di mediazione. La tragedia ha colpito anche l’Italia. Chiamata da Draghi un Mettere in forse significa la ripresa di un’azione politica apparentemente debole. L’inerzia e la compliance atlantiche non solo mettono a repentaglio le prospettive di leadership, ma minano anche le fondamenta stesse dell’economia italiana. I sondaggi mostrano che il chiacchiericcio antipacifista non vuole penetrare nell’opinione pubblica, allarmata dalla crisi economica, dai tagli alla spesa e dall’inflazione. È sicuro scommettere che la crescente rivolta contro le classi microimprenditoriali, commerciali, di classe e di spettacolo distruggerà i sogni della comunità metafisica se in nome della libertà. eKiev a difesa degli standard europei ha fatto solo armi per parlare e ha ignorato i tragici segni che hanno lasciato Roma impoverita nella povertà.

C’è un altro piano, oltre al ripristino e alla resilienza, che deve essere preparato per gestire questo disastro. E qui non basta la capacità di contare, serve la politica. Avrà Draghi lo slancio a rompere il silenzio delle voci mediatiche mute e Tata, Kwe Prodi, Kwe Renzi e aumentare con tatto l’ingegnosità tecnica di una particolare teoria della prevenzione per evidenziare facilmente la follia dell’opposizione pacifista? Per riprendere l’azione politica, in uno scenario sorprendentemente in crescita, Draghi deve mettere a tacere il tubo del pensiero. Leggere, che è considerato una persona interessata che visita il distretto militare e impedisce la stessa escalation e disastro sistema italiano.