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Russia-Ucraina, un post per scrittori che vogliono una guerra mondiale: aumento dello spazio aereo e intervento della NATO.

Nessuna trattativa ancora più strumenti, più guerra, e spese militari. Su giornali e social network, i scrittori di articoli esultanza – con esuberante eccitazione – per a conflitto completo tra Occidente e Russia, senza il reale rischio di un collasso nucleare. Il più efficace è Jacoboni Jacoboninotare la firma politica di stampa, citando molti tweet un giorno in cui predicava l’atto di intervenire con fiducia – soprattutto – nella rabbia istantanea dell’invasione russa contro i cittadini: “Lo stanno facendo. Distruggono le case dei bambini. “Eh ma dobbiamo fare i conti con Putin”, scrive più volte le foto di un asilo nido. E poi, sì, l’attentato al teatro Mariupol: “Chi è seduto oggi al tavolo delle trattative, un soldato che bombarda un teatro affollato o direttamente il Capo Gigante? Le teniamo anche la manoprima di sistemarti? Terza guerra mondiale. È un’affermazione simile a quella usata da Iacoboni in un tweet precedente, in cui insultava i suoi follower dicendo: “Ma tutte queste persone vogliono affrontarlo. MilosevicMladic, Karadzic, Ceausescu? Quanto tempo dobbiamo aspettare per trattare un criminale come un criminale internazionale? Abbiamo tutto: denaro, potere economico, istituzioni politiche, attrezzature. Tutto tranne i prezzi: “Siamo un Paese culturalmente degradato”, osserva.

“Putin perde la guerra” – Dal suo diritto di guardare, dopo di che un giornalista gli ha scritto in un tweet che è stata aperta una conversazione a Mosca. ho lavato: “Nessun compromesso è possibile nel caso del massacro in Ucraina, es la trattativa non è vera“, dice. Ma soprattutto – e non è solo – è convinto che l’esercito russo stia perdendo la guerra: “Putin. non prenderà mai l’Ucraina, è sempre più chiaro per me “, ha scritto bruscamente in un tweet. Ecco i risultati, elencati senza ulteriori indugi: “Nell’esercito, la Russia è sull’orlo di una guerra. Putin risponderebbe come segue: 1. Le grandi bombe aeree rendono estremamente importante la difesa aerea degli Stati Uniti. 2. Armi chimiche: gli Stati Uniti devono rispondere. Gianni Riotta sicuro: “A livello militare, Putin sospeso a Kiev e Karkhiv, le cose in ordine, forze disilluse, solo avvisi ciechi da missili umani. Fonti statunitensi riferiscono di una forte attività di guerra informatica contro le comunicazioni russe, che sta rallentando il movimento nel mondo. “E quanto sia incredulo.

Fubini-pensiero: “Le sanzioni non bastano” – Adatto per un capitolo diverso Federico Fubini io Corriereche ha twittato il 10 marzo: “Anche se i pacifisti taciani di casa nostra non vogliono aiutare in Ucraina, Putin questa guerra sarà vinta. I pacifisti tacitani italiani a cui piace pensare che Putin abbia avuto successo, quindi l’Ucraina dovrebbe essere lasciata a lui, aprire gli occhi sulla verità “D’altra parte, spiega al suo pubblico”,la dittatura non rimarrà impunita“:“ Il segno della dittatura è la violenza. I dittatori lo usano come strumento di governo in patria e poi lo usano all’estero. Questo è tutto ciò che vedono, è la natura del sistema. Quindi purtroppo può essere necessaria una sconfitta in guerra umiliando Putin. “Poi è arrivata la presa in giro dei pacifisti:” In Italia si dice, più e più volte: “Non attrezziamo l’Ucraina perché il dolore della perdita della guerra dura tanto”. Diamo a Putin quello che vuole o lui lo prenderà. “Ora Putin (secondo Fubini, ed) i negoziati per lasciare l’Ucraina perché si rendeva conto di non poter avere successo. La dignità è veramente tutto nella vita”. E Riotta, confortato nei suoi pensieri, risponde con uno strano guazzabuglio di neologismi: «Ma è Putin no. sul Geopolitical Kacciarian Talkshoista #Putinverter de noantri “(sic). Il riferimento, a quanto pare, è il suo pezzo sfortunato Repubblica dove ha disegnato una lista chiusa di “amici di Putin” italiani, basata (falsamente) sull’educazione americana.

D’altra parte, l’intero panorama della stampa casalinga liberal-atlantista celebra la guerra. Fa Luciano Capone io Carta: “Se la tesi è che una persona non dovrebbe presentarsi per il servizio militare perché la Russia minaccia l’uso di armi nucleari e poi l’Ucraina deve arrendersi, la stessa idea vale per qualsiasi altro Paese. Putin potrebbe invadere il mondo, per lui l’unico limite è la sua volontà”, scrive nei tweet tagliando con l’accetta la geopolitica. E il segno più intelligente di Guido Crosettofondatore di Fratelli d’Italia (di certo non antimilitari): “Perché non continuare a fare i giornalisti e lasciare che chi conosce il nemico, il rischio, i beni, le possibilità, i rischi decida cosa fare dal punto di vista militare, risorse, perché trattare con loro per tutta la vita? Parli di intervento militare per il personaleE lui commenta: “In ogni caso, mi aspetto che tu e gli spietati vi seguano sul campo di battaglia“.

I fan della no-fly zone – C’è un’altra strega del wrestling un posto dove volare che il presidente Volodymyr Zelensky chiede alla NATO di dare il tono all’Ucraina: un cambiamento che potrebbe indicare una necessità abbattere gli aerei militari russi e poi, appunto, a trattare direttamente con Putin. Acqua fresca sui guerrafondai di Twitter: “Quello che penso della situazione in Ucraina oggi può essere riassunto in tre parole: non c’è posto per le mosche”, scrive Filippo Sensi, deputato del Pd ed ex portavoce di Renzi. Mentre sui giornali, dopo l’ordine del giorno votato dalla Camera diaumento delle spese militarila redazione celebra: “Con la guerra che colpisce l’Europa e la minaccia ai nostri confini nazionali”, Camera e Senato “hanno dato un segnale chiaro. lo scopo dell’unione occidentale e il conflitto ucraino sembra esistere ha rotto le vecchie resistenze“, rimarca Stefano Folli Repubblica. “Il due per cento della spesa militare, sebbene sia un obiettivo a medio termine, cambia non solo la visione esterna della NATO, ma anche la stessa Unione Europea”, ha affermato. Ma è l’argomento principale delle sei colonne di Carta per dare una panoramica dell’entusiasmo del club atlantista: “Armi del crimine di guerra“E ancora in prima pagina si celebra “l’inaspettata rottura dei tabù”, “dare un senso di cambiamento”, grazieAsse Roma-Berlino“Speriamo che non faccia male.