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San Siro, Milan e Inter ammoniscono Sala: “Sceglieremo la soluzione più veloce”

San Siro, Scaroni: “Sceglieremo la soluzione più veloce”

“Sposeremo un progetto con tempi di realizzazione brevi, c’è bisogno urgente di un nuovo stadio. Paolo Scaroni fotografare la situazione attuale per quanto riguarda il futuro del club rossonero e dell’Inter. Scaroni è intervenuto insieme Alessandro Antonello, amministratore delegato dei nerazzurri “Tutti ha chiamato” su Radio24, facendo il punto sul sistema burocratico e vigilando sugli impianti. Data selezionata dai facilitatori Carlo Genta al Giovanni Capuano Parlarne non è pericoloso: solo mille giorni fa Milan e Inter hanno mostrato la prima lezione del nuovo San Siro. Sia Scaroni che Antonello speravano che oggi il processo sarebbe stato molto migliore. Ma questo non è il caso. E l’opportunità di testare la realizzazione di impianti altrove, magari a Sesto San Giovanni, non è considerata da due gestori una “pistola morta” ma un’opportunità concreta.

Scaroni ha proseguito: “Speravo che qui a Milano fossimo veloci. Questa è una città di azione e di urgenza. Mi aspettavo ci fosse unità nell’obiettivo di accelerare il progetto ma non è successo”.

“Siamo partiti con molto entusiasmo, ma sappiamo che purtroppo il sistema italiano non aiuta nella realizzazione delle infrastrutture, soprattutto sportive. Nonostante ci siamo applicati con la legge del territorio, i tempi hanno impiegato più tempo del necessario”.

Milan e Inter: “Lo stadio è il primo strumento di successo in Europa”

Scaroni ha confermato che Milan e Inter condividono la stessa visione “perché abbiamo gli stessi obiettivi per giocare un ruolo da protagonisti a livello europeo. Servono gli strumenti per raggiungere questi obiettivi e lo stadio è il primo ingrediente per avere successo. Capisco i nostalgici ma la vita va avanti e il Milan deve stare in vantaggio”. E ancora: “L’iconica San Siro sarà il campo in cui Milan e Inter vincono i risultati di gioco, non l’iconico stesso. Se due squadre giocheranno altrove, il nuovo stadio sarà lo stesso nel tempo”.

Antonello: “Da qualche parte tra mille giorni il lavoro è quasi finito”

Riguardo alla barriera politica, Antonello commenta: “Da uomo d’affari non voglio entrare in politica, vogliamo seguire le regole ma vogliamo che siano accompagnate da occasionali omicidi. qualcosa per gli investitori. discussione pubblica? È un livello molto basilare e vogliamo migliorare, ma i tempi sono molto lunghi: tra tre anni da qualche parte un lavoro del genere sarà quasi completo”.

Scaroni sottolinea: “Nel dibattito pubblico il progetto è sempre stato al Milan e all’Inter, non è stato un progetto politico, amministrativo o di opposizione del Milan. Ma il nuovo stadio non è cosa nostra ma Milan. Vorremmo inserire tutti nella il buon progetto della nostra città”.

“Sesto non è un’opzione vuota”

Eppure, prima dei tempi del governo e della politica, l’ipotesi di Sesto San Giovanni resta ferma sul tavolo. Così Antonello: “Per progetti così importanti bisogna avere sempre altri progetti”. Il tecnico nerazzurro concorda con Scaroni che “la chiave è raggiungere al più presto l’obiettivo di un nuovo stadio. La sesta non è un’opzione vuota. Impariamo e testiamo e quando avremo tutti gli elementi prenderemo una decisione. Le opportunità esistono. e deve essere abilmente valutato”.

Scaroni: “Il progetto non è ancora pronto? Produrremo tutto ciò che il Comune richiede”.

Oggi il sindaco di Milano Giuseppe Sala Ha detto Milan e Inter non hanno ancora presentato il progetto ePalazzo Marino. Scaroni spiega: “Questo progetto è stato sistemato dopo la decisione del consiglio di novembre.

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