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Savonanews sezioni sulle Confraternite (FOTO e VIDEO) – Savonanews.it

La sfilata del Venerdì Santo non si svolgerà più quest’anno nel 2022 a Savona.

Dopo aver smesso nel 2018 a causa del maltempo e nel 2020-2021 a causa del Covid, l’epidemia ha fatto slittare ancora una volta, forse entro il 2023, anno anche insolito, l’antica tradizione religiosa della città di Rocca.

“Anche se la situazione sembra in miglioramento, la processione del Venerdì Santo è molto frequentata e sarà un grande raduno che potrebbe mettere a rischio i crateri e migliaia di fedeli osservatori – ha detto Mauro Biancavilla, ex fratello del NS di Castello, che quest’anno si è svolta la marcia – Parliamo di 30/40mila persone, non ci sentiamo di correre il rischio di un focolaio tra i portatori o tra gli affezionati spettatori .alberi’, vere opere d’arte e simboli. di Fede, non camminare per le strade di Savona. mentre ci aspettiamo di poterla organizzare in tutta sicurezza; Speriamo di non aspettare troppo, siamo fiduciosi nel 2023”.

Così noi di Savonanews abbiamo deciso di girare le casse di legno della marcia della Confraternita, vista l’apertura mattina e pomeriggio da mercoledì fino ad oggi, 15 aprile e scrivendo tutto con foto e video.

Prima tappa da Manzoni in poi La Confraternita NS di Castelloè stata fondata nel 1260 e all’interno della quale ci può piacere “Tristezza”, L’opera di Stefano Murialdo detto il “Crocetto” raffigura Maria Addolorata che tiene tra le braccia il corpo senza vita del figlio e due piccoli angeli ai lati. L’opera, incisa nel 1833, fu riutilizzata da Brilla nel 1842.

Mostra anche i “Cristo è morto sulla croce” realizzata da un ignoto scolaro romano nel Cinquecento e la tradizione può dire che l’opera provenisse da Roma e fu un dono dei Della Rovere (famiglia Savona di due Papi, Sisto IV e Giulio II) alla Confraternita, se c’era famiglia.

“Crocifissione” di Filippo Martinengo “Pastelica” savonese, invece, una delle più note per la sua maestosità e scenograficamente composta da sette figure, disposte a piramide e divise in due gruppi. Più tardi, tre Marie confinate a terra in agonia, con una grande Croce sul lato dove Giuseppe d’Arimatea, e Giovanni Evangelista a terra, furono coinvolti a ricevere il Corpo senza vita di Cristo, sorretto dal braccio. da Nicodemo, appoggiato alla croce, una seconda scala.

AL La relazione di San Domenico, la storia del Cristo risorto in via Aonzo, fondata alla fine del 200, spazio per “Stendardo” di Anton Maria Maragliano e il caso mostra il momento dell’annuncio dell’Arcangelo Gabriele a Maria, in ginocchio, che si appresta a chiamarla ‘Magnificat’. Alcuni angioletti stanno finendo lo spettacolo.

Giacendo nella tomba, L’opera di Antonio Brilla, fu completata nel 1866 e nello stesso anno fu portato in processione per la prima volta per sostituire l’antico seno con il solo Cristo morto, oggi perduto.

Il gruppo – il più pesante dell’intero corteo (circa 18 quintali) e ‘portato’ contemporaneamente da 22 persone – è composto da sei personaggi, tre figure in piedi (Nicodemo, Maddalena e Madonna), mentre S. e Giuseppe d’Arimatea, che siede sul corpo di Cristo, dà la vita per il verde.

Al San Pietro rapporto con Santa Caterina con Dei Mille si possono vedere e apprezzare “battere” anonimamente in una scuola napoletana seicentesca, con cassa composta da tre statue: Gesù legato con due bandiere. L’opera è suddivisa in altre Casse settecentesche per una piccola esplorazione di un chiaro risultato e di una realtà irrazionale (notare le vere piaghe); e uno schema cromatico errato rivela un carattere leggermente allargato di questo gruppo rispetto a quelli liguri.

Quindi io “Cristo è deposto sulla croce” spesso eseguita da un artista anonimo di scuola napoletana del Seicento in cui è raffigurato Gesù inginocchiato sotto il peso di una croce, Simone di Cirene nell’atto di soccorrerlo e un soldato.

“Ecco un uomo” di Renata Cuneo da Savona, con tre statue: Gesù al centro, Pilato e un soldato. Questo è l’ultimo lavoro di una serie. Sostituisce la perduta cassa di studio della stessa materia di Andrea Torre della seconda metà del Seicento, preside della scuola di Maragliano, già facente parte della Confraternita della SS. Trinità e fu bombardata nell’agosto del 1944.

Tutti ‘Arciconfraternita della Trinità e Confederazioni dei SS. Giovanni Battista, Evangelista e Petronillaspazio alla cassa “Dolore” di Filippo Martinengo. L’immagine del dolore di Maria è particolarmente notevole per le sette spade che sono state trafitte al cuore. I quattro angeli piangenti completano il quadro che resta ai lati dell’arca. Sembra che Martinengo abbia progettato l’opera sulla base del precedente lavoro dello svizzero Giò Giacomo Ama nel 1675 e probabilmente è andato giù. Il che spiegherà anche la scelta dello stile di un artista fedele in questo lavoro negli studi precedenti.

quattro “Preghiera in giardino” al posto di Anton Maria Maragliano è raffigurato Cristo inginocchiato con una mano avvolta intorno alla terra e l’altra posata sul petto, guardando l’angelo in alto che gli porge il calice della concupiscenza e la croce. Questa immagine rappresenta un momento in cui Gesù dichiarò: “Pater mi – si possible est – transeat a me Calix iste”. Ai piedi dell’angelo muoiono due discepoli.

“Cristo che muore sulla croce”, del Maragliano, mostra la lunga maturità dell’artista e in essa si intravede il corretto riferimento allo studio del ‘Bissoni’, soprattutto nel colore verde della carne. In quest’opera l’artista dimostra la sua capacità di rappresentare miracolosamente lo spazio e di comunicare con le vibrazioni dolorose del corpo mortale in prossimità del panneggio e del putto che regge i candelabri.

E allora “Promessa del Redentore” sempre di Martinengo. Questo gruppo è composto da sei immagini e quattro angeli. Al centro sorge l’albero della scienza del bene e del male, dove riposa la fede, velata di bianco, che tiene nella mano destra la Croce, simbolo dell’Espiazione. Da ciò aumentano le nuvole e le radiazioni che in forme ellittiche formano il tutto e i numeri sottostanti. Le teste dei cherubini sono sparse tra le nuvole e l’angelo vicino alla Croce tiene un libro aperto che recita “Victoria Crucis”. Adamo ed Eva, legati mani e piedi, furono le prime immagini ad apparire, e due angioletti, nell’atto di sciogliere le catene. Sul lato sinistro, la morte è un flagello, e sul retro un angelo con una spada infuocata minaccia di uccidere il serpente attorno all’albero.

I l “Cristo è stato trafitto” realizzato da un ignoto genovese del Settecento e si vede l’attitudine corporea adorabile e il dolore facciale con un nodo accuratamente avvolto e dipinto e un bel nodo fatto a mano, ci riportano allo scultore artistico Maragliano che, poi, è una lezione importante per il Autore genovese.

Nella fase finale visita a Il rapporto dei santi Agostino e Monica passa per Santa Lucia.

Posizione a “Il bacio di Giuda” di Giuseppe Runggaldier, inciso sull’Orchestra nel 1926 in cui erano rappresentati due soldati oltre a Gesù e Giuda. Il team, pur cercando di stare al passo, con l’accuratezza dei dettagli, nel tono di controllo degli altri altoparlanti, si distingue soprattutto per un approccio diverso alla movimentazione dei materiali, lasciando più visibile l’albero scolpito.

quattro “Corona di spine” invece è Maragliano, Gesù è raffigurato seduto, in mezzo a due statue, quella di sinistra che preme sul capo una corona di spine, mentre l’altra di destra spinge forte la testa. Opera barocca, tradizione artistica di Maragliano, vedi a sinistra il famoso discorso della polizia. Secondo Franchini l’opera doveva essere stata scritta poco dopo il 1710.

Nel frattempo, però, questa sera il Priorato Generale delle Confraternite e il Fondo Ambiente Italiano di Savona hanno invitato “Una Notte di Passione”, un rinfrescante tour da piazza Sisto IV (lato loggiato del Municipio) tra le aree di conversazione. Il primo tour inizierà alle 20:30, il secondo alle 21:00. Ogni tour durerà 2 ore con un massimo di 25 persone per gruppo. La campagna fa parte dei “Percorsi di Trekking Urbani” organizzati dal Comune e dalle organizzazioni cittadine.

A mezzogiorno i relatori saranno aperti al pubblico questa mattina fino alle 12:00 e dalle 16:00 alle 23:00.