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Scienza e salute: ‘La guerra in Ucraina e la crisi del grano. Articolo esperto

io guerra in Ucraina e le conseguenze di un disastro Grano in Europa. Fare il punto su un nuovo Rapporto Biomedico, ‘L’epidemia di glutine e la guerra‘, una colonna compilata da un immunologo specialista Mauro Minelli sotto gli auspici della Fondazione Capitale Umano e la partnership con Adnkronos, sono; Roberto Mazzei, esperto di filiere agroalimentari; Attilio Castrignanò, imprenditore agricolo salentino e specialista in vaccini Minelli.

Ce lo ricordano l’attualità e la crisi internazionale che trattengono l’Europa dalla crisi – descrive Minelli – quel grano fino a poche settimane fa, dall’Ucraina e dalla Russia, arrivava nei nostri pastifici, è in grado di produrre una polvere speciale che, grazie al suo alto contenuto proteico di cui il glutine è un componente importante, è in grado di assorbire molta acqua, rendendola così una delle più adatte per un impasto lungo e lievitato. Infatti, Il glutine ha un basso valore nutritivo ma è la base per la conversione del grano e per la preparazione di tanti prodotti da forno ormai in uso».

Si presume che l’attuazione di cerealiavvenuta circa 10.000 anni fa con l’avvento dell’agricoltura, producendo, da parte della popolazione, Le condizioni che favoriscono l’insorgenza delle patologie legate al glutine sono infatti contenute, oltre al frumento, e all’orzo, la segale, l’avena, il farro, il kamut.. L’attività commerciale su scala planetaria rileva che Minelli, a causa della crescente domanda, sta inducendo panifici, pizzerie e paninoteche a produrre impasti che lavorano più facilmente e velocemente, aggiungendo alla farina grandi quantità di glutine che portano all’insorgere di alcune malattie. “Il più noto di questi è sicuramente celiachiache richiede la completa eliminazione del glutine nella vita, ma la più comune è la cosiddetta sensibilità al glutine non celiaca (Gluten Sensitivity), una malattia decisamente diversa dalla celiachia, anche se comunque priva di glutine”, ricorda Minelli .

“Nella celiachia troveremo un gene mancante la sensazione di glutine, e la presenza nello studio per celiaci di alcuni anticorpi circolanti non è stata trovata nel “glutine invisibile” che indica l’immunologo – tra l’altro, non mostra il tratto digestivo trovato nell’uomo all’esame istologico. I pazienti con celiachia della mucosa duodenale vengono prima testati per la gastroscopia. D’altra parte, la celiachia, che sfida quella che viene chiamata immunità adattativa alle sue dinamiche patogenetiche, non può essere invertita, mentre la sensibilità al glutine, che include l’immunizzazione naturale, è un processo reversibile.

Difficoltà nell’acquisto di materie prime a causa della guerra russo-ucrainae la qualità del grano importato in Italia dal soggetto in discussione Roberto Mazzei, esperto di filiera agroalimentare. “La situazione al momento è sotto controllo, quindi non c’è bisogno di affrettarsi a fare scorta. In materia non abbiamo un allarme mentre i costi di produzione potrebbero aumentare. Certamente – avverte Mazzei -” in Italia dovremo dotarci di autosvelatori più importanti perché la qualità del grano importato può essere in qualche modo migliorata.. Abbiamo spesso cereali troppo cotti o poco lavorati, motivo per cui l’organizzazione della produzione alimentare di cereali può richiedere un approccio di controllo in linea con i requisiti sanitari, sia in termini di conformità che di utilizzo di pesticidi.

“Infine, merita molta attenzione, dettaglio, la zona ‘agricoltura tradizionale’, che dedica un’attenzione particolare all’area della semina, semina e raccolta del grano – spiega. imprenditore agroalimentare salentino Attilio Castrignanò – Il cosiddetto “grano” dell’antichità può essere prezioso perché ha il tempo di adattarsi al suo ambiente e clima, fornendoci così la chiave più utile e pratica per comprenderne la storia e il futuro”.