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“Scuola per finire le medie, ma non ho mai fatto papà”

Occhiali da lettura e mascherine per proteggersi dal Covid: tutti i giorni Annunziata Murgia va a scuola, al corso serale del più vicino Centro Provinciale per Adulti di Dolianova Cagliari, siediti alla sua scrivania e ascolta una lezione perché a giugno deve scrivere un esame di terza media. E per lei, 90 anni, l’esame non ha certo fatto paura: “Anzi, per me è un sogno”.


Perché hai deciso di iscriverti a scuola?
“Amo leggere, mi è sempre piaciuto. Ma nei miei anni, quando è arrivato il momento, non ce l’ho fatta. “

Come mai?
«A causa della guerra. Quando ero in terza elementare è scoppiata una guerra mondiale e, a quel punto, per me tutto è cambiato: sono andato a lavorare e poi sono andato all’inizio. Dovevo imparare un mestiere, la mia famiglia era nei guai e io dovevo fare la mia parte: non eravamo ricchi. Solo chi aveva soldi poteva leggerlo».

Ti è mancata la scuola?
“Sì, però, dato che amavo leggere, ho sempre letto molti libri. Mi sono scaldato. Quando posso, perché comunque lavoro sempre».

Cosa stai facendo?
«Da sarta ho imparato a cucire da bambina. Non lavoro più, ma ho fatto di questa vita la mia carriera. E ho insegnato nella nuova generazione».

Che tipo di insegnante era?
«Incoraggio sempre le ragazze, dicendo loro che non c’è il verbo ‘non so come si fa’, c’è solo ‘voglio leggerlo’. E, ora, ti assicuro che funziona».

Come stanno i tuoi insegnanti oggi?
“E’ fantastico, sono molto pazienti e devoti.

E i compagni di classe?
“Per me sono come nipoti, mi aiutano molto. Alcuni addirittura mi portano a casa la sera, quando si fa tardi. Quindi guardano sempre molto al Covid e poi non ci sono persone che vivono sole e niente papà”.

Cosa ti piace leggere?
«Storia e musica. Queste sono le cose che amo. Ho sempre amato i libri di storia: e perché vivo in un posto storico bellissimo, cioè nei libri. Ho visto gli effetti della prima guerra mondiale e poi ne ho sentito una seconda. Da bambino andavo in pasticceria ad ascoltare le notizie alla radio. A quei tempi pochissimi avevano una radio in casa. Così mi sono tenuto informato, capisco il mondo».

E stai ascoltando le notizie della guerra oggi?
“Sì. E ogni giorno mi chiedo come sia stato possibile, nel mondo, fare gli stessi errori di quando ero bambino. Supponendo che avessi 90 anni, ho visto guerre e purtroppo continuo a vedere le stesse cose ancora e ancora.».

E i tuoi gusti musicali?
“Lo adoro. Ho iniziato ad ascoltarlo con la mia maestra elementare, prima della guerra. Poi, quando ero più grande, ho comprato un mangianastri e ho continuato a coltivare questo desiderio”.

Che musica ti piace ascoltare?
«Tutti, ma soprattutto March Radetzky e Rigoletto, ogni volta che posso andare a Cagliari ad ascoltare questi lavori. Mi è piaciuta molto la distribuzione musicale di Paolo Limiti: ho registrato tutte le puntate per poterle riascoltare».

Sei pronto per l’esame?
“Spero di farcela, farò del mio meglio. Purtroppo l’anno scorso, a gennaio, sono caduto: ho sofferto di vertigini e sono caduto a casa, mi sono rotto il femore e da allora ho avuto tanti problemi. Anche stamattina (ieri ndr) Sono crollato a causa delle vertigini. : ho un livido sulla fronte e domani non potrò andare a scuola.

Hai molta grinta, sai?
“Ne ho passate tante ma non ho mai smesso. E poi ho un angelo custode, che c’è sempre, che tante volte mi ha salvato».