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segui la verità per insegnare pienamente

Il grande Leopardo l’aveva scritto chiaramente Ginestra. Scelse il discorso di Giovanna, “E gli uomini cercarono la luce delle tenebre”, per cominciare, tuttavia, con un’immagine ora veramente profetica, scrisse di essere un uomo saggio.

criticalo
La cosa reale, è mortale
La madre partorisce e vuole una seconda madre.

Chiama inimica; e per soddisfare questo
pensiero collettivo,
perché è vero, ed è stato pianificato per primo
una compagnia di persone
tutte le corporazioni onorevoli
uomini, e diamo il benvenuto a tutti
con vero amore, sacrificio
funziona ed è pronto e in attesa perita
nell’alternanza di incidenti e ansie
della stessa guerra. E sui difetti
perché l’uomo tendesse la sua destra e gli tendesse un laccio
sono inciampato nel mio prossimo;
stupido pensi, che buco nel campo
cinto di inimicizia, anche i vivi
segui l’attacco,
gl’en per chiudere il nemico
affari e amici,
e spargete e sbattete con un brando
tra i loro eroi.

I nemici dell’ultimo Leopardo sono l’assalto della Natura, la follia dell’uomo che lo dimentica, litiga violentemente con amici maschi.

Al di là della metafora: presto, o non ancora, dopo due anni di epidemia, “come pugilato pugilato” scopriamo che a fine febbraio siamo in conflitto, questa volta prodotti da uomini in maniera coscienziosa. contorno inquietante. La mente e il cuore sono sfidati a sopportare il peso di un’emergenza per la quale il nostro soft West non era certamente preparato. La scuola era un po’ bassa, eppure, nel frattempo, la scuola rimane i nostri figli adolescenti e una barriera alla paura, alla sofferenza e, forse ancora di più, una barriera all’indifferenza.

Brianza, liceo come tanti. Stavamo riprendendo il nostro lavoro edilizio e culturale, mettendo da parte i funzionari sanitari che abbiamo dovuto fare, anche se noi stessi, negli ultimi 24 mesi; abbiamo raddoppiato le ore del progetto cervello scolastico (perché studenti e genitori spesso chiedevano se si sentiva il loro dolore e gli insegnanti stessi dovevano indagare sulle cause di tanto disagio), ci aspettavamo di capire come sarebbe stato l’esame. Nazione, stavamo ridisegnando i corsi di scambio per adulti, cercando di ripensare il percorso didattico. Bombe improvvisamente violente senza una dichiarazione di guerra lacerano la nostra vita quotidiana.

La profondità del conflitto non è subito chiara: i bambini, anche i più influenti, i rappresentanti dei consigli scolastici continuano le loro tradizioni, le piccole rivendicazioni della democrazia scolastica, sono un po’ sconvolti perché i loro coetanei nelle grandi città vivono nelle scuole in cui volere. esami semplificati e rinuncia ai corsi di trasferimento.

Scuole occupate? Sì, tra pochi giorni le scuole rimarranno anche in Ucraina, fornendo riparo ai cittadini, alcune saranno facili bersagli di esplosioni. Guerra? O sono insegnanti? Questa è una guerra complessa ed è subito chiaro che per gli insegnanti, soprattutto tra i migliori politici, non c’è una spiegazione chiara.

In effetti, negli ultimi anni il nostro dibattito politico non è stato troppo impegnato a occuparsi dei rapporti di Putin con la Russia e l’Occidente, e non con la coalizione, che è coinvolta nella riforma della Rsu, è molto interessata al dibattito. Pochi annunci espliciti, gli adulti sono preoccupati per le conseguenze di una tragedia imprevista, un sentimento che, tuttavia, non può sminuire lo sforzo di accompagnare i bambini nell’interpretazione del dramma in corso, per quanto difficile possa essere.

L’educazione civica può fare una grande impressione sul teatro in modo pratico, abbiamo menzionato più volte nei corsi di formazione al lavoro di apprendimento integrato: al momento è molto triste tutte le materie che possono contribuire all’apprendimento della verità (storia, geopolitica, ma anche molte discipline scientifiche possono aiutare a spiegare le profonde relazioni economiche, finanziarie e sotterranee, per non parlare del nucleare; ma anche l’informatica può fornire il cibo di cui hai bisogno). In tempo di pace si può dire che le scuole non hanno bisogno di affrettarsi nell’attualità, ma crediamo che questa volta sarebbe immorale farlo.

I nostri figli, proprio per la debolezza citata prima, proprio per l’assenza di adulti che si lamentano, chiedono ai loro insegnanti non giudizi principalmente politici, ma categorie che aiutano a interpretare, altrimenti il ​​rumore dei social network avrà successo. Anche il grande D’Avenia ha recentemente consigliato di non continuare a pensare alla guerra perché il dolore può distruggerci; se, invece, l’educazione è una vera introduzione, non possiamo fare a meno di cercare di capire in questo momento molto triste questo capitolo.

Questa è una guerra vicina e terribile per noi, anche l’ex Jugoslavia lo è stata, ma sicuramente può essere ancora più traumatica in termini di effetti e nuove forme di comunicazione la stanno rendendo più comune. Non dimentichiamo che nelle nostre scuole, e nei luoghi che dirigo, sono tra noi i piccoli nuclei di studenti ucraini, sempre impegnati a sostenere attivamente lo studio della fatica quotidiana delle mamme che, dopo anni di solitudine, riescono finalmente a ritrovarle . .

Li ho incontrati, ansiosi, in ansia per le notizie dalla loro terra natale, ma saggiamente auguro alla loro scuola di vivere una tranquilla vita quotidiana. Guai a noi, perché la nazione delle nazioni è in guerra; La scuola italiana è stata un fruttuoso laboratorio di blending negli ultimi anni, che continui ad esserlo! Tuttavia, si sono resi disponibili a fare da interpreti per i bambini appena arrivati ​​e che hanno iniziato la scuola in un comune primario. Un fiore nel deserto del conflitto, torna a Leopard.

La scuola ha inoltre iniziato a sostenere migliaia di iniziative di solidarietà promosse da diverse organizzazioni; sarà un’opportunità per tutti i bambini di condividere i bisogni degli altri e vivere in relazioni costruttive con il management e le organizzazioni comunitarie che sperimentano una reale pressione sul benessere di tutti, in una prospettiva veramente solidale.

C’è un impegno costante nei confronti della scuola pubblica a rispettare la legge e le sue rigide scadenze, ma in questo caso il consiglio di scuola e ogni educatore vedono subito la necessità, allentando le barriere, di consentire più campagne. Il panorama dell’informazione è infatti molto ampio; Tanto, ma non troppo, si preferisce l’informazione autorizzata, sviluppata in modo approfondito dal docente, aperta al confronto e alla discussione, evitando però di semplificare il web. Anche questa è una guerra di parole, e in questo articolo è opportuno che la scuola si concentri sulla fornitura di criteri di teoria della comunicazione.

Una tempesta devastante che colpisce gli occhi dei nostri figli adolescenti, già deboli, può far sanguinare ferite aperte. Il Manzoni nel capitolo della morte di Cecilia ci aveva accompagnato, in forma di ornamento, alla simpatia del dolore innocente; Guardiamo con sincero rispetto, e con i nostri lettori, ancora una volta alla dignità con cui le madri ucraine vestono i loro figli la notte prima dell’espulsione definitiva, senza divertirsi, per così dire, nel sensazionalismo.

I confronti con la cultura orientale possono essere un segno di confronti costruttivi. I media ci mostrano spesso gli yacht e gli habitat degli oligarchi, quelli come noi che invece hanno potuto confrontarsi con le discussioni approfondite di alcuni dei grandi studiosi delle realtà di quei luoghi, basti pensare a Giovanna Parravicini o ad Elena Mazzola, non possiamo che augurare ai nostri figli un confronto con questa esperienza, oltre alle élite politiche sono emerse speranze di approfondimento della cultura slava che potesse suscitare un rispetto infinito per le persone che, nelle circostanze straordinarie in cui la storia le ha chiamate. ha saputo resistere alle pressioni di cui il nostro popolo occidentale ha disperatamente bisogno.

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