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Sessantesimo anniversario della consacrazione della chiesa rione Cogne in Maria Immacolata d’Aosta – Valledaotaglocal.it

Era mercoledì 8 dicembre 1954 quando fu posata la prima pietra dove il vescovo di Aosta, Maturino Blanchet, iniziò la costruzione del Santuario Maria Immacolata in contrada Cogne.

La costruzione di questo servizio è il risultato di un atto del Parlamento che finanzia la costruzione di nuove chiese nei quartieri degli affari di recente espansione. La mobilitazione generale dei cittadini per raccogliere donazioni segue un corrispondente sussidio governativo, più o meno della metà dell’importo richiesto.

L’interesse, secondo la testimonianza del primo parroco, padre Pompili, era grande; Anche la “Società Cogne” e il governo locale hanno contribuito in modo significativo. Il progetto è stato ideato dall’architetto Turiglio di Torino. I lavori iniziarono e andarono rapidamente: l’8 dicembre 1954 monsignor Blanchet presiedette la prima posa della pietra e due anni dopo, il 7 settembre 1956, nella festa di San Grato, patrono della Diocesi, benedisse davanti alla sua presenza. molti fedeli e influenti nuova chiesa, che da quel giorno divenne cattedra parrocchiale. La chiesetta di Santa Croce tornò così al Duomo, che per decenni era stato centro dell’attività cristiana nel rione di Cogne.

La chiesa, costruita in parte con la pietra da scavo, in parte in cemento, è seguita da un portico sorretto da due colonne monolitiche. All’interno si trovano tre pilastri a forma di navata ricoperti di marmo. Nel breve arco della sua storia, l’interno della chiesa di Maria Immacolata si è arricchito di alcuni accorgimenti artistici, volti a renderne l’aspetto più gradevole e caldo, in genere meno. L’altare maggiore, eretto dall’architetto Carlo Siffredi, è stato consacrato con la chiesa il 25 marzo 1962. La statua lignea della Vergine, che domina la navata centrale, è opera di un artista di Ortisei. Gli altari laterali sono provvisti di due affreschi raffiguranti il ​​Sacro Cuore e San Giuseppe; entrambi sono opera di Carlo Morgari.

Da sinistra il parroco Tata Gregorio, il provinciale padre Gennaro Rosato, poi il parroco don Luigino nel giorno della dedicazione.

La cappella d’inverno, a sud della navata sinistra, era dedicata a sant’Eugenio di Mazenod e conteneva due opere in bronzo: “Alzata a croce” e una porta a tenda sul bassorilievo, dell’artista Fernando Regazzo. Un grande disegno realizzato conpolicroma sulla parete est della casa sacerdotale è destinata a rappresentare la protezione di Maria sulla valle, simboleggiata dal Monte Bianco, e sulla città, dai dipinti dell’Arco di Augusto e della Cattedrale. Venti vetrate mostrano i dodici apostoli, gli angeli, sant’Anselmo originario di Aosta e sant’Eugenio; le altre sedici finestrelle mostrano scienza e generosità, bel tempo, papa e drappo episcopale. Due finestre rampanti, a nord ea sud delle pareti del presbiterio, raffigurano rispettivamente Maria e Giovanni ai piedi della croce e l’incoronazione della Vergine in cielo. In fondo all’edificio marmoreo che sostiene la statua della Vergine, si trovano le spoglie di monsignor Maturino Blanchet (‘1974), già membro della congregazione degli Oblati, vescovo di Aosta dal 1946 al 1968, uno dei massimi promotori. di costruzione di chiese.

Il Santuario diocesano

Il 21 settembre 1986, in occasione del 30° anniversario della benedizione, la chiesa è stata ufficialmente inaugurata nella diocesi santuario mariano, con il titolo di Maria Immacolata Regina della Valle d’Aosta. In quell’occasione il vescovo di Aosta, monsignor Ovidio Lari, incoronò un nobile altare, corona fatta di contributi dei laici e fu benedetto da Giovanni Paolo II nel suo viaggio apostolico nella diocesi di Aosta. . Il Santuario è un pellegrinaggio diocesano l’ultima domenica di settembre, al termine di un trekking estivo in varie parti della Valle Mariana.

I padri di Mary erano imperfetti

La Chiesa dei Padri Missionari fu fondata nel XIX secolo da S. Eugenio di Mazenod, vescovo di Marsiglia dal 1837 al 1861, ordinato santo da Giovanni Paolo II il 3 dicembre 1995.

Il loro amore è quello della missione ad gentes; per questo esistono in tutto il mondo, soprattutto nei continenti africano e asiatico. (Fonte sito parrocchiale)
Oggi è affidata la Pastorale

Parroco: Glabas Padre Grzegorz Piotr, Omi
Viceparroco: Gazzola Bawo Sante, Omi
Assistente parroco: Delalio Padre Palmiro, Omi

Rosso.