Vai al contenuto

Smart city, l’87 per cento degli italiani accetterebbe di trasferirsi in un quartiere più smart – Corriere.it

a partire dal Elena Papà

Secondo un’indagine di Pel Research commissionata da Intel, gli italiani considerano Milano la più intelligente seguita da Bologna e Padova. Ultima Roma. Ma la strada per la saggezza è lunga

La città saggia è una un centro “intelligente”. che, grazie alla tecnologia digitale, distribuisce meglio energia e risorse, migliora la mobilità, rafforza l’economia, aumenta la qualità della vita e della salute dei suoi cittadini. Intel International ha svolto ricerche sulla società di ricerca Pepe Research “Città intelligente italiana” per testare l’opinione dei cittadini sul concetto di città intelligente. Google condotto su un campione di giovani di età compresa tra i 18 ei 65 anni sparsi in tutto il Paese. L’analisi è stata descritta da Andrea TogoIntel Manager EMEA IoT ha dichiarato: “Le città di oggi stanno crescendo rapidamente, con il 55% della popolazione mondiale che vive in una città e una crescita prevista del 13% entro il 2050. Tecnologie come Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale (i “Artificial intelligence) AI) e 5G possono supportare le città nel miglioramento dei servizi, della sicurezza, dell’ambiente e della pianificazione urbana. I confini e gli impatti sono ampi, ma ogni applicazione porta a un miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

Ma cosa pensano veramente italiani di una città saggia? Esseri umani loro sanno cos’è una città saggia? I cittadini sono divisi in due gruppi: 51% disse di sì, e vagamente. Mentre io 49% ne ha solo sentito parlare o non ne ha sentito parlare. Il termine è strettamente associato al concetto di città saggia essendo stabilità, innovazione e tecnologia. E per tutti sostenibilità ambientale, sicurezza, efficienza energetica ed efficienza sono le cose più importanti per definire la città del futuro, i più anziani guardano alla sicurezza più importante, mentre i più giovani guardano al verde. Il problema della mobilità è particolarmente sentito da chi vive nelle grandi città. Ma qual è il punto di vista degli italiani sul palco?”saggezza»Nella tua città di riferimento? La visuale non sembra giusta, solo tre città, di fila Milano, Bologna e Padova hanno raggiunto il loro pieno potenziale e hanno seguito l’esempio Napoli, Genova e Catania e Roma si siede bene al piano di sotto ad un tasso di 4,3 / 10. Complessivamente, la percentuale di persone che desiderano lasciare la propria casa è superiore (37%) rispetto a quelle che intendono trasferirsi (27%). Ma c’è anche speranza, iIl 68% degli intervistati ritiene che la propria città di riferimento sarà molto più smart tra 10 anni. A tal proposito, la collega di Pepe Research di Elena Salvi ha dichiarato: “Gli italiani sono legati al loro territorio, tuttavia la visione di una città intelligente è attraente, con il 60% della popolazione che dichiara di volersi trasferire in una città più smart per essere al suo posto loro quando si parla di economia locale, servizi e viaggi, ma sono convinti che serva ancora più lavoro in termini di ambiente e cittadinanza attiva”.

Smart City significa anche lavorare in modo intelligente. Dopo due anni un’epidemia globale non tornerai alla tua precedente vita lavorativa notturna. Gli italiani amano lavorare in modo creativo. E se questa volta non è solo un “punto di ingresso”, ci sono tante tipologie di dipendenti che hanno assaporato sinceramente la possibilità di un’altra vita. 79% intervista, infatti, apprezza l’efficienza e vorrei continuare a lavorare su questo approccio, comunque 83% ritiene che questa sia una possibilità che può essere sfruttata in gran parte a causa di mancanza di infrastrutture per la connessione a Internet, che continuano a rappresentare un importante ostacolo al raggiungimento di un’autentica professionalità. È quindi necessario un
selezionare l’installazione dell’infrastruttura per connettere e ridurre i disagi per i cittadini.

Gli italiani possono accettare di sostenerli di tasca propria tassa per rendere la tua città più intelligente? Ovviamente le risposte variano con la disponibilità di ogni moneta, però oltre il 68% ha risposto sì. La maggior parte sono pronte a spendere ovunque 150 euro di più all’anno, ma il 18% vuole spendere fino a 600 euro più un anno per vivere in una città intelligente e il 5% spenderà fino a 300 euro di più al mese.

11 aprile 2022 (modifica 11 aprile 2022 | 16:04)