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Stime Banca d’Italia, escluso il gas dalla Russia a causa di due anni di crisi economica italiana

Le stime di Banca d’Italia sono peggiori di quelle del dirigente coinvolto nella Def. Nel caso dell’embargo sugli idrocarburi russi, inflazione dell’8% e recessione economica

Dillo stime della Banca d’Italia non è bravo a parlare in grassetto, infatti è già stato sviluppato in esso def è un gruppo di Mario Draghi Le condizioni attuali non sono ideali, ma secondo gli esperti di Banca d’Italia la situazione nel caso dell’embargo petrolifero dalla Russia peggiorerà.

L’Italia interrompe le forniture di gas alla Russia

Il governo dell’ex presidente della Bce ha deciso di aderire sanzioni contro la Russiainviare armi e aiuti in Ucraina, Paese da ricordare, non fa parte dell’Unione Europea né della NATO, e grazie a una serie di iniziative e dichiarazioni a breve termine si è guadagnata un posto tra i cosiddetti Paesi di fronte a Mosca.

Il risultato di questa politica è che gli italiani, come tanti altri cittadini europei, rischiano di perdere i loro preziosi valori. apparecchi a gas a partire dal Russia. Un incidente che capita tutti i giorni, e dopo la decisione del Cremlino di chiedere canone gas in rubli invece di euro o dollari è diventato più concreto che mai.

Ma cosa accadrà in Italia se il governo di Mario Draghi ha deciso di non pagare il gas in rubli, cioè, in effetti, ha deciso di non pagare il gas russo? Questa accusa verrà interrotta e ciò includerà una serie infinita di distrazioni e gravi danni economici in tutto il paese.

Stime Bankitalia: L’Italia è un’economia a due anni

io il governo di Mario Draghi in Def include una stima rispetto a quella effettuata da Banca d’Italia in questi giorni hanno grandi speranze. Secondo il pannello attuale nello scenario peggiore, ovvero quando accade interruzione della fornitura di gas dalla Russia a meno che non vengano prima individuati altri fornitori, il Paese registrerà una crescita, anche se modesta, del PIL.

Stime di Banca d’Italia tuttavia non condividono. Questa terribile situazione, sebbene reale, potrebbe avere gravi conseguenze per l’economia del paese. Personale il governo prevede una crescita del PIL + 0,6% invece del + 3,1% della situazione di base, gli esperti nazisti lo prevedevano due anni di recessionee un PIL in calo dello 0,5% e inflazione all’8%.

Nello lo scenario peggiore proposto dalla Banca d’Italia l’ostilità non solo continua, ma peggiora al punto da portare a una minore scoperta di gas in Italia con “Divieto di importazione dalla Russia per un anno a partire da maggio”.

L’Italia non ha saputo aiutarti ma si è rivolta ad altri fornitori, come fa per rafforzare altre risorse, a cominciare da quella dei paesi nordafricani. Tuttavia con sospensione del gas dalla Russia lo avrai riduzione di circa il 10% della produzione nella filiera di energia elettrica, gas, vapore e aria.

I risultati si sarebbero presto visti nelle attività di produzione di energia, chiamate società energetiche, ma non solo. Vi saranno, infatti, “effetti indiretti associati a minore offerta e minore occupazione, minori redditi e domanda combinata”.

È inevitabile un ulteriore aumento dei prezzi del gas naturaleche batterebbe nuovi record superando i primi livelli di gennaio di 130 punti nel 2022 e di 90 punti entro il 2023. E nel frattempo avremo il prezzo del petrolio in aumento di 40 punti entro il 2022 e di 30 punti entro il 2023.

E qui arriviamo Il PIL scende “di quasi mezzo punto percentuale sia quest’anno che il prossimo”. Se confrontiamo con quanto illustrato nel Bollettino Economico di gennaio 2021, il PIL si ridurrà di oltre il 7 per cento nel biennio 2022-2023.

E non è finita perché dà Banca d’Italia vogliono anche evidenziarlo “Nell’attuale contesto di fortissima incertezza, non si possono escludere situazioni ancora più indesiderabili”.

Stime Banche Italiane: lo scenario migliore

Poi ci sono le situazioni più ottimistiche, in cui si pensa alla risoluzione immediata del conflitto in Ucraina. “una significativa diminuzione dello stress sostenere i prezzi correnti delle materie prime. ”Questo potrebbe portare ad a riduzione dell’incertezza nel mercato e aumenterà la fiducia.

In questo caso i I prezzi del petrolio e del gas torneranno ai livelli attesi all’inizio di gennaio a partire dalla seconda metà del 2022, e in questo modo verrà cancellato un netto aumento dei prezzi attuali e futuri.

AvremoAumento del PIL + 3% entro il 2022che sarebbe poi confermato + 3,1% nel 2023. I prezzi aumenteranno del 4% entro il 2022 e scenderanno all’1,8% entro il 2023.

Stime Banca d’Italia: situazione intermedia

Nello Stato della Banca Centrale d’Italia la guerra continua ancora per qualche mese, i prezzi delle materie prime restano alti come prevedono e ci sono i contratti futures 1% domanda di beni e servizi italiani dell’1% di.

Nel mezzo caso i La crescita del PIL italiano sarà solo del +2,2% nel 2022ed era sempre in giro +1,8% nel 2023. I prezzi saranno del 5,6% entro il 2022 e scenderanno al 2,2% l’anno prossimo.

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