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Un programma di un’ora dal 17 al 23 aprile

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NUOVO – CORSO NFT ONLINE AudioVISUAL


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Domenica 17 aprile dalle ore 1.50 alle ore 18.00

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STORIA DEL CINEMA Corso Internet

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Fuori per ore cose (mai) si sono viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina France Luciani Turigliatto

i regali

ARCHE È UN EVENTO STORICO (PUIU, HEISE, SOKUROV) (3)

a cura di Fulvio Baglivi e Roberto Turigliatto

FRANCOFONIA

(Id. Francia, Germania, Olanda, 2015, col., Dur., 84′, vo sottotitoli in italiano)

Regia: Aleksandr Sokurov

Insieme a: Louis-Do de Lencquesaing, Benjamin Utzerath, Vincent Nemeth, Johanna Korthals Altes

È stato presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2015

Nel bel mezzo del massacro e delle rovine della seconda guerra mondiale, l’alto funzionario del governo francese Jacques Jaujard sta lavorando con il tedesco Franz Wolff-Metternich per proteggere i tesori del Museo del Louvre. Sokurov racconta la loro storia, esplorando il rapporto tra arte e potere al culmine di uno dei conflitti più tragici che il mondo abbia mai visto.

“L’Europa mi è sempre sembrata una famiglia unita, una famiglia forte e resiliente. La cultura rappresenta il fondamento o le fondamenta di questa famiglia. I paesi europei hanno creato una cultura grande e vibrante in cui musica, arte e letteratura sono, in un certo senso, omogenee (…) alla quale sono grato come persona. E questi sono i segni della civiltà europea, che mi hanno lavato via e mi hanno salvato come persona, come persona, cercando di mostrarli in questo film. Quel giorno nella nostra vita – Dio ci salvi! – stava arrivando la fine del mondo, quindi rimpiangerò sicuramente la sera d’estate e il fatto che la civiltà europea finirà per sempre” (Aleksandr Sokurov, dal catalogo del festival di Venezia e “Cahiers du Cinéma” n. 696, gennaio 2014 )

DIARIO DI SAN PIETROBURG: LA NECESSITÀ DI MOZART

(Requiem di MozartRussia, 2004, col., du., 72’52 ”)

Regia: Aleksandr Sokurov

Con: Soliste del teatro Mariinskij (Olga Kondina, Zlata Bulycheva, Jevgenij Akimov, Gennadij Bezubenkov), coro da camera Rossika (direttore Valentina Kopylova-Panchenko), Valentin Nesterov

Aleksandr Sokurov ha fotografato cinque telecamere per la mostra Requiem di Mozart dallo stesso regista alla St. Mary’s Hall. Filarmonica di San Pietroburgo 3 febbraio 2004. mostra. Le attività non sono descritte nelle note; Gli esecutori del coro si muovono all’unisono, si raccolgono in un boccascena e si posizionano sul retro del palco. Allo stesso modo, i musicisti si muovono liberamente. Grazie alla funzione luce, questa rimozione crea effetti di chiaroscuro. Il montaggio del film non è tradizionale. Non abbiamo cercato di rispettare l’ordine standard di formulare i valori, o di seguire gli esecutori che cantavano da soli, o di mantenere il ritmo del lavoro musicale mediante il montaggio. Il ritmo del film cambia, non sempre in sintonia con quello musicale. Lo spettatore segue il cambiamento della luce, i movimenti degli attori, i loro volti, le loro emozioni. Anche i pietroburghesi che sono venuti a vedere lo spettacolo sono personaggi.

Venerdì 22 aprile dalle ore 1.20 alle ore 18.00

GIOCHI / GIOCHI (4)

a cura di Fulvio Baglivi e Roberto Turigliatto

IL VOLTO DEI BORGHI GUARDA prima la TV

(Francia, 2017, col., Dur., 93′, i tuoi sottotitoli in italiano)

Regia: Agnes Varda, Jr.

La regista Agnès Varda e la regista e fotografa JR hanno viaggiato dalla Francia rurale dal nord di Parigi al porto di Le Havre per conoscere le storie della gente comune. Per ogni visita, JR creerà grandi disegni in bianco e nero dei residenti che riguarderanno case, capannoni, negozi, il tutto gratuitamente sotto forma di galleria fotografica all’aperto. Lontani dalle città, sono saliti a bordo del (e magico) furgone fotografico di JR. In casi più o meno casuali incontrano molte persone, le ascoltano e le fotografano, le amplificano e le presentano. “È uno studio sulla campagna francese e le immagini che emergono sono giocose, spettrali, belle e stimolanti: Andy Warhol incontra Walker Evans. Si affaccia sui villaggi manda un messaggio forte sul tipo di persone che siamo”. (Owen Gleibermann).

“JR è venuto a trovarmi nel mio negozio e io sono andato da lui. Abbiamo capito subito che avremmo lavorato insieme. Il nostro è stato un amore per la tecnologia a prima vista, entrambi condividevamo il desiderio di migliorare quelle persone che rimangono invisibili, a cui abbiamo cercato di dare loro la stessa qualità. (…) Ognuno ha la capacità di pensare e di ragionare. Tra quelli che abbiamo fotografato alcuni hanno detto cose incredibili, penso al lavoro che abbiamo incontrato l’ultimo giorno di lavoro, e davanti alla pensione ti senti come se fossi sull’orlo di una roccia. Le sue parole sfuggono a qualsiasi cospirazione politica. (…) Mi piace molto il principio della fotografia grande ed effimera. Diamo alle persone qualcosa che non è giusto che rimangano. E va bene così, perché non includiamo l’arte come cosa legale, che dovrebbe essere rispettata. Il cinema ha il potenziale per essere effimero. E poi questo potere divertente, questo modo di comunicare con l’età attraverso le battute, mi ha davvero aiutato a superare il segno dell’età, un testo che è considerato delicato, ma lo adoro”. (Agnès Varda)

E’ MATTINA MOLTO

(Troppo presto / troppo tardi, Francia, Egitto, 1981, col., Durata 100′, solo sottotitoli in italiano)

Regia: Jean-Marie Straub, Daniel Huillet

Interpreti: Daniel Huillet, Bahgat Elnadi

Nel primo episodio dell’attuale ritratto bretone, la voce fuori campo legge alcuni articoli di Friedrich Engels dedicati alla difficile situazione dei contadini locali alla fine del XVIII secolo. La seconda sezione include immagini dell’Egitto moderno e, in una colonna sonora, una citazione dello storico Mahmoud Hussein sulla lotta di classe da Napoleone a Sadat e su come tutti i movimenti di liberazione furono aboliti dalla Gran Bretagna o restaurati. dagli organi di governo locali.

SICILIA AGGIORNATA-sezione 4

(Italia, 1980, col., B/n, dur., 51′)

Regia: Vittorio De Seta

La serie televisiva in 4 puntate condotta da De Seta della RAI, che torna sui grandi ambiti della documentazione degli anni Cinquanta, amplia e analizza temi visivi sviluppati in. La parabola dell’oro, Il sale nel fuoco, Il tempo della spada del pesce. Gli episodi successivi verranno programmati successivamente all’interno del ciclo “Passaggi / Pagamenti”.

Sabato 23 aprile dalle 13:40 alle 18:30

MANO MANO: IL CARMELO È ETERNAMENTE BUONO (4)

tenuta da Fulvio Baglivi

ORATORIO CARMELO BENE – INTRODUZIONE DI JEAN-PAUL MANGANARO

(Italia, 2022, col., Intero, 20′)

Jean-Paul Manganaro, professore di letteratura italiana all’Università di Lille, e saggista Calvino e Gadda, ha tradotto in francese l’opera di Carmelo Bene. Ne Il Saggiatore lo ha pubblicato quest’anno Oratorio Carmelo Beneun libro meraviglioso, tra un saggio e un racconto, giocato da un’intensa ricerca di linguaggi, amore e conoscenza.

SEDUTA DUE: RAPPRESENTARE IL CINEMA

(Italia, 1982, col., Intero, 15′)

Con: Carmelo Bene

Uno scatto completo di un’intervista rilasciata da Carmelo Bene alla filiale Rai dell’Emilia Romagna nella primavera del 1982. In un’intervista, gli hanno sparato dopo essere stato rappresentato PinocchioCB parla dei motivi per cui non tornerà al cinema (e al teatro).

PROPRIETARIO DEL CINEMA!

(Italia, 1998, col., Intero, 10′)

Con: Carmelo Bene

L’imbarazzante e umoristica chiacchierata di Carmelo Bene al cinema con i suoi fan nel programma Cinema che follia!. Intervista a Daniel Formica.

UN BORGO SOTTO Non consentito ai minori di 14 anni

(Italia, 1972, col., Intero, 67′)

Regia: Carmelo Bene

Con: Carmelo Bene, Lydia Mancinelli, Alfredo Vincenti, Franco Leo

Atto finale del film Carmelo Bene e prima opera girata in 35 mm di larghezza, il film mostra anche la tragedia di Shakespeare riproducendo Jules Laforgue in “Amleto, ou les suites de le pitié filial”.

AMLETO (da Shakespeare a Laforgue)

(Italia, 1974, b/n, dur., 63′)

Regia: Carmelo Bene

Con: Carmelo Bene

Il primo Amleto ha anche trasmesso la televisione, poco dopo Un piccolo Amleto chiude di fatto la parentesi cinematografica di Carmelo Bene. Il lavoro di Shakespeare è intervallato dai versi di Jules Laforgue, un progetto che accompagnerà Bene per molto tempo e darà vita a impegni più trasformativi. Homelette d’Amleto dal 1987.

AMLETO HOMMELETTE – Operazione impropria di J. Laforgue

(Italia, 1987, col., Intero, 62′)

Regia: Carmelo Bene

Insieme a: Carmelo Bene, Ugo Trama, Marina Polla de Luca, Achile Brugnoni, Vladimiro Walman, Stefania De Santis

Homelette d’Amleto, una reinterpretazione dell’opera di Shakespeare dalle idee di Jules Laforgue. l’operetta invisibile Ha eseguito il suo primo spettacolo a Bari nel 1987, in mezzo al palco, con i colori elettrici, troviamo sempre Frazionecircondato da angeli barocco-berniniani ispirati dai surrealisti francesi e dal poeta Jules Laforgue. Un Amleto è uno dei suoi la struttura maniacale – come vivente – come transito est est ridente ovest (…) un vero mausoleo, di opera registrata in forma di monumento (…). dove il teatro si incontra due volte ma, dove non è solo il “quadro” del luogo o della parola che tende a rompersi ma il nostro quadro autonomo, l’intero paese, al punto (non) ammettendo come confine e collasso, ritrovandosi perso nel modo più preciso e indicato(Enrico Ghezzi)

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Sentieriselvaggi21st#11: JONAS CARPIGNANO Una nuova linea del cinema italiano

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