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una sfida per il futuro

Venerdì 8 aprile 2022 – 19:55

Tavola rotonda sulla mobilità avanzata: una sfida futura

Lombardia e dedizione al settore aerospaziale

Milano, 8 apr. (askanews) – L’industria aerospaziale lombarda ha accesso a tutta la tecnologia e le competenze necessarie per creare nuovi sistemi in grado, attraverso velivoli verticali, di ridurre le arterie di traffico attraverso flussi costanti e aviazione, convertiplani, droni e veicoli senza pilota. Il set è la Fiera A&T, Automation & Testing di Torino, dedicata a innovazione, tecnologia, affidabilità e capacità 4.0.

All’evento, organizzato e ambito dal Cluster Aerospaziale Lombardia, hanno partecipato con testimonianze e buone azioni anche il Distretto Aerospaziale Piemonte, il Distretto Tecnologico Aerospaziale Campania e Leonardo Spa. “Portiamo avanti questo progetto da oltre un anno – a Vallerani – con il reclutamento del 2026 e le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina che rappresentano il nostro sito di prova. Qualche movimento futuro”. In questo contesto è significativa la sottoscrizione, poche settimane fa, di un Protocollo d’Intesa tra Enac, Autorità Nazionale per l’Aviazione Civile e Regione Lombardia, l’attuazione di compiti comuni a favore dello sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata. Grazie a questo accordo, ad esempio, sarà migliorato l’utilizzo del convertiplano sviluppato da Leonardo sulle lunghe rotte, unendo la flessibilità di un volo rettilineo alla facilità e velocità di volo. Un bel cambiamento se si pensa che da Milano a Cortina di solito ci vogliono 5 ore di macchina, un’ora di elicottero e meno di mezz’ora di convertiplano”, spiega il presidente del Cluster Aerospaziale Lombardo. sulle strade, soprattutto quelle di montagna se si pensa a Cortina. E guardando Urban Air Mobility, c’è l’occasione per provare l’evtol (electric vertical take off landing), un aereo elettrico verticale a bassissimo impatto ambientale, che raggiunge centri urbani e sedi olimpiche in poco tempo e quasi senza. impatto sull’ambiente. incoraggia Vallerani.


A seguire i limiti della situazione tecnologica internazionale per quanto riguarda l’uso diffuso della tecnologia AAM sono Giuseppe Quaranta, Professore al Politecnico di Milano e Giorgio Guglieri, Professore al Politecnico di Torino. “Advanced Air Mobility è una nuova forma sicura e sostenibile di trasporto aereo per passeggeri e merci. La sua riduzione, in ambito urbano, prevede l’utilizzo di velivoli verticali e la sospensione di velivoli a propulsione elettrica. All’inizio saranno aeroplani, ma in futuro potranno partecipare a programmi di prova o indipendenti. L’uso dell’AAM nelle aree urbane riguarda il trasporto passeggeri e merci, i servizi di emergenza, la sorveglianza, la consegna dei segnali e le operazioni aeree”, ha spiegato Quaranta, aggiungendo, tuttavia, che le sfide da superare sono molte, compresa la percezione che le persone hanno. questa tecnologia.” condotto da Easa, l’Agenzia per la sicurezza aerea dell’Unione Europea, è stato rilevato che l’83% degli europei ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’AMM, ma la sicurezza e l’accessibilità continuano tra le preoccupazioni: l’accettazione di questo tipo di rischio di servizio è ridotta. “I potenziali benefici dell’utilizzo di questa nuova tecnologia – afferma Guglieri – sono molteplici: miglioramento dei tempi di risposta alle emergenze, riduzione del traffico urbano e delle emissioni, nonché creazione di nuovi posti di lavoro. oggi può supportare non più di 30/40 minuti di aeromobili con 2 passeggeri a bordo), controllo del traffico aereo, addestramento dei piloti, indipendenza e fattibilità economica.

Carmela Tripaldi, Ricerca e Sviluppo Nuove Tecnologie e Amministratore Delegato di Enac Aviazione Civile Italiana, ha fornito indicazioni sulla Roadmap italiana da seguire e implementare nei prossimi anni, che ha riscontrato la necessità di promuovere un piano per creare un ecosistema nazionale di Advanced Air Mobility. “Fare del Paese un modello di traffico aereo urbano, integrato e intermodale, in grado di fornire servizi chiave a cittadini, imprese e istituzioni e di rispondere alle esigenze dei programmi regionali nel contesto della trasformazione digitale e dell’ambiente, dando loro priorità e tecnologia, per trarne vantaggio delle opportunità offerte da AAM a livello globale con l’obiettivo di realizzare la competizione nazionale, creando e migliorando nuove professionalità in ambito STEM tra Enac e il Dipartimento di Tecnologia e Trasformazione Digitale, avvenuta a dicembre 2019”, ha spiegato Tripaldi .


Al termine della tavola rotante è emerso il chiaro amore dei tre gruppi aerospaziali di Lombardia, Campania e Piemonte per cercare la cooperazione al fine di unire conoscenze e competenze per implementare, a livello nazionale, le tecnologie esistenti. nel campo della mobilità aerea avanzata. Al fine di accelerare il più possibile lo sviluppo dell’Advanced Air Mobility. “Tante iniziative sono nate a livello distrettuale: lo scopo di questo accordo regionale è quello di garantire che le attività che sviluppiamo da qui siano attuate in stretta collaborazione con sincronia, per garantire che a livello nazionale.

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